L’appello di Gregory è stato accolto: il ragazzo verrà operato negli Stati Uniti

di Redazione | 11 Giugno 2025

«Una mano sul cuore di Gregory». Questa la frase che accompagnava il video-appello realizzato da Gregory e dalla sua famiglia su Instagram, per raccogliere fondi che potessero finanziare un intervento negli Stati Uniti, per curare una rara cardiopatia congenita, che sarebbe costato circa 150mila euro. Qualche minuto fa su Facebook, la famiglia ha comunicato con gioia che la somma di denaro necessaria è stata raggiunta e che, quindi, Gregory potrà essere operato negli Stati Uniti.

La storia di Gregory

Gregory ha 10 anni, è un bambino sempre in movimento, ama la scuola, stare all’aria aperta, fare karate e giocare insieme ai suoi amici. Una vita normale, minacciata però dall’anomalia di Ebstein, una rara cardiopatia congenita in cui la valvola tricuspide (che si trova tra l’atrio e il ventricolo destro), è malformata.

È una storia di amore e coraggio, quella della famiglia Moro, che si è trovata a fare i contri con la diagnosi di Gregory sin dalla sua nascita. Intorno al 2019 il bambino ha subito una prima operazione in Italia che, però, non si è rivelata risolutiva a causa della scarsa conoscenza della malattia. Al contrario, negli Stati Uniti, Gregory potrebbe essere operato in un centro specializzato che gli garantirebbe la guarigione.

« Gregory da quando è nato è stato ricoverato parecchie volte, fino ai 4 anni e mezzo, quando ha subito il suo primo intervento – aveva spiegato mamma Fabiana -. Purtroppo, però, in Italia e in Europa le esperienze con questa patologia sono minime. Oggi Gregory prende tanti farmaci ed è arrivato il momento di fare un altro intervento, perché il suo cuore non può rimanere così a lungo: più aspettiamo e più l’intervento diventa rischioso».

L’appello su Instagram

Per curarsi, il bambino, deve sottoporsi appunto a una delicata operazione a cuore aperto negli Stati Uniti. La spesa per l’intervento è però altissima (circa 150mila euro) e insostenibile per la famiglia, che ha così deciso di lanciare un appello sui social, dove migliaia di persone si sono strette intorno ai Moro e a Gregory, donando quanto possibile.

«Negli Stati Uniti c’è un centro specializzato. Resteremo lì un mese e, quindi, chiediamo a chi ci conosce e non, di aiutarci con le spese: l’intervento, l’assistenza medica e il soggiorno per le cure necessarie. Ogni piccolo contributo può fare la differenza e permetterci di dare a Gregory l’opportunità di vivere una vita serena in piena salute» aveva detto Fabiana.

Come risultato, in pochi giorni la raccolta è arrivata a 78mila euro e, proprio questa mattina, inaspettatamente e con grande felicità, la famiglia ha comunicato sulla pagina Facebook la bellissima notizia: i 150mila euro sono stati raggiunti ed ora, Gregory potrà finalmente operarsi: «Siamo immensamente grati per il vostro contributo. L’obiettivo è stato raggiunto».