Foto di gruppo progetto ARON Oipa

Nel nome di Aron, un progetto per dire basta al maltrattamento degli animali

di Redazione | 18 Maggio 2025
Dalla crudele uccisione del cane Aron prende vita un’iniziativa delle Guardie Zoofile OIPA Verona, con esperti volontari impegnati in prevenzione, formazione e sensibilizzazione.

Dal dolore per la tragica vicenda del cane Aron, dato alle fiamme e poi deceduto per le gravi ferite riportate, nasce il Progetto ARON, un’iniziativa concreta promossa dalle Guardie Zoofile dell’OIPA Italia ODV, in particolare dal nucleo di Verona. Il progetto si fonda sull’esperienza maturata sul campo da volontari e professionisti che da anni si battono per la tutela degli animali e la sensibilizzazione della popolazione verso una cultura non violenta.

Il nome del progetto è un tributo a Aron, vittima innocente della crudeltà umana. Ma non è solo un simbolo: è il punto di partenza per costruire una rete di competenze trasversali, una risposta strutturata, etica e scientificamente fondata contro ogni forma di maltrattamento animale.

Alla guida del progetto troviamo un gruppo di figure professionali di alto profilo che operano a titolo volontario. Il coordinamento è nelle mani di Massimiliano D’Errico, responsabile provinciale del Nucleo di Verona delle Guardie Zoofile dell’OIPA, e Marina Bortolani, anch’essa rappresentante delle Guardie Zoofile. Insieme a loro collaborano la psicologa Erika Bettinazzi, la veterinaria Erica Corridori, l’avvocato Alessandra Galiotto Barba e la criminologa Giulia Marini.

«Questo progetto nasce dal bisogno di comprendere meglio il fenomeno del maltrattamento sugli animali – spiega Massimiliano D’Errico –. Vogliamo combattere questo fenomeno, ma anche analizzare le cause che lo determinano: dall’accumulo compulsivo di animali, alla detenzione in condizioni di grave sofferenza, fino agli atti intenzionali di crudeltà. Senza dimenticare il legame tra maltrattamento animale e violenze verso persone anche vicine agli autori di questi reati. L’obiettivo è diffondere consapevolezza e cultura del rispetto».

Gli obiettivi del Progetto ARON

Il Progetto ARON si pone finalità molteplici, tutte orientate alla tutela degli animali, alla prevenzione della violenza e alla formazione culturale della società civile. Tra gli obiettivi principali si segnalano:

  • Sensibilizzare la popolazione sul rispetto e la cura degli animali, riconoscendoli come esseri senzienti con diritti fondamentali.
  • Promuovere studi, incontri, convegni e progetti mirati a prevenire ogni forma di maltrattamento.
  • Portare nelle scuole progetti educativi per sviluppare nei più giovani la coscienza della non violenza e del rispetto verso tutti gli esseri viventi.
  • Divulgare la cultura della tutela e della salute animale, avvalendosi di esperti in ambito veterinario, giuridico e psicologico.
  • Denunciare e contrastare attività illegali e ogni forma di abuso sugli animali.
  • Formare personale di enti pubblici, come agenti della polizia locale, operatori sanitari o assistenti sociali, sulle tematiche del diritto animale.
  • Lavorare in sinergia con le autorità competenti e con le Guardie Zoofile, nel pieno rispetto dei codici deontologici e delle competenze professionali.

Il gruppo che anima il Progetto ARON è aperto alla collaborazione di nuovi professionisti: l’obiettivo è costruire una rete ampia, multidisciplinare e dinamica, capace di affrontare il fenomeno del maltrattamento animale in modo integrato e su più livelli.

Dalla tragedia, un’opportunità educativa

L’uccisione di Aron non deve rimanere solo un fatto di cronaca. L’ambizione del progetto è trasformare quel dolore in uno strumento educativo, in un percorso di riflessione e consapevolezza. È nei luoghi della formazione – in particolare nelle scuole – che si può intervenire in modo concreto per prevenire futuri episodi di violenza. Educare i giovani al rispetto della vita in tutte le sue forme significa agire sulla radice del problema.

Il Progetto ARON, pertanto, si propone come strumento di cambiamento culturale: non solo un insieme di azioni, ma una visione condivisa che mette al centro il valore della vita animale, il rifiuto della violenza e l’adozione di comportamenti responsabili, sia a livello individuale che collettivo.

Le campagne di comunicazione, le iniziative pubbliche e i percorsi di formazione offerti gratuitamente dai professionisti del gruppo sono tutti pensati per arrivare al cuore dei cittadini, delle istituzioni, del mondo scolastico e delle aziende. È necessario un impegno corale per superare l’indifferenza e porre fine al maltrattamento animale.