Al via il progetto “Una mano per la vita” per contrastare il disagio giovanile
di Redazione | 28 Marzo 2025È un progetto inedito e straordinario di assistenza socio-sanitaria quello che quest’anno vede Fondazione Just Italia a fianco della Cooperativa Sociale Pagefha Onlus di Ascoli Piceno, con l’obiettivo di prevenire e contrastare comportamenti estremi in preadolescenti e adolescenti dagli 11 ai 18 anni.
Il progetto socio-sanitario, fortemente innovativo per metodologia e approccio, prevede di accogliere i ragazzi che rischiano comportamenti estremi in centri protetti e attrezzati, dove avviare tempestivamente un percorso “su misura” che possa agire già dal momento di crisi.
Partendo dalle Marche, ma con l’obiettivo di ampliare l’iniziativa a livello nazionale, la volontà è quella di definire un nuovo protocollo che possa diventare, nel tempo, un percorso di riferimento per l’intero sistema socio-sanitario italiano.
Il percorso prevede la collaborazione con i Centri di Neuropsichiatria del Servizio Nazionale, al fine di intervenire tempestivamente nei casi segnalati da questi o dai servizi sociali, e offrire ai minori fra 11 e 18 anni con tendenze suicidarie o di autolesionismo ospitalità, affiancamento e sostegno psicoterapeutico. Veri e propri “pacchetti d’urto”, per intervenire in modo veloce ed efficace e gestire la crisi, dando supporto anche alle famiglie.
Il tema è, purtroppo, di drammatica attualità. Basti pensare che, secondo l’OMS, il suicidio è la seconda causa di morte fra i 15 e i 29 anni ed è in crescita in tutto il mondo. Nel nostro Paese, si stima che il tasso di autolesionismo abbia superato il 50% nei ragazzi fra 13 e 18 anni, evidenziando sia un grave problema di salute pubblica, sia la carenza di efficaci misure di prevenzione.
La complessità del tema e la peculiarità degli interventi previsti sottolineano l’assoluta novità del progetto, focalizzato sull’interruzione della spirale di crisi che accomuna figli e genitori, l’ospitalità presso centri protetti, il contemporaneo avvio di percorsi psicoterapeutici e, parallelamente, il sostegno alle famiglie che stanno vivendo un momento difficile.
Gestito operativamente dalla Coop. Soc. Pagefha in collaborazione con la Cooperativa Sociale Lella 2001 di Grottammare (AP), il programma prevede di essere sviluppato in due anni e mezzo e si articola in 3 fasi: intervento immediato nelle situazioni di emergenza, sviluppo e condivisione del percorso psicoterapeutico, contemporaneo coinvolgimento e supporto alle famiglie.
Il percorso psicoterapeutico è di carattere residenziale, in strutture di accoglienza situate in contesti extra-urbani e immerse nella natura, in modo che l’ambiente naturale diventi strumento di benessere efficace per la “presa in carico”.
Gli obiettivi globali del Progetto, sostenuto da specifiche attività di comunicazione, sono la riduzione del burn-out familiare, la diminuzione dei comportamenti a rischio, e, non ultima, la rinnovata attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica nei confronti dei suicidi e dei comportamenti autolesivi degli adolescenti.
Per individuare il principale impegno solidale per il 2025, cioè il progetto nazionale sociosanitario rivolto ai minori, Fondazione Just Italia ha esaminato le candidature pervenute in risposta al proprio bando nazionale (attivo a settembre/ottobre 2024) e sottoposto i progetti più meritevoli alla valutazione specialistica di AIRIcerca (Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani nel mondo), al CDA della Fondazione e al Comitato di Gestione, costituito da rappresentanti della rete vendita e dipendenti di Just Italia S.p.a., arrivando così a decretare il nuovo Progetto Nazionale, che prevede da parte di Fondazione Just Italia un supporto di almeno 200.000 euro, importo minimo garantito, anche grazie alla collaborazione con Just Italia


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