Il ritorno del Prairie Dress
di Sara Avesani | 18 Marzo 2025Non so se ci avete fatto caso ma proprio in questo ultimo anno, nelle tendenze di primavera, complice lo sbocciare dei fiori, sembra essere tornato alla ribalta il “prairie dress“. Cos’è? È l’abito di tutte le protagoniste de “La casa nella prateria”, telefilm (perché una volta si diceva così) di fine anni Settanta, inizi Ottanta che ancora circola nelle reti televisive di oggi.
Negli anni Settanta, con il movimento hippie, cresce il fascino per il passato e per uno stile di vita bucolico. È in questo contesto che il “prairie dress”, ispirato all’epoca vittoriana, diventa un simbolo di femminilità e libertà. Caratterizzato da colletti alti, gonne lunghe, pizzi e stampe floreali, viene riscoperto nei mercatini vintage e reinterpretato da marchi come Gunne Sax e la famosissima Laura Ashley.
Proprio Laura Ashley trasforma il “prairie dress” in un’icona della moda, proponendo abiti dallo stile romantico e delicato, pensati per donne che sognano una bellezza semplice e senza tempo. Questo successo viene amplificato negli anni grazie a Lady Diana, che indossa un abito del brand in una celebre sessione fotografica quando era ancora maestra d’asilo.
Più tardi viene rivisto anche in chiave grunge e attualmente, con la crescente attenzione alla moda sostenibile, è tornato di tendenza, celebrando un’idea che mescola la ribellione alla nostalgia. La tentazione di vestire come la famiglia Ingalls non vi ha ancora assalito?


In Evidenza
Roberto Dal Negro: «La percentuale di vaccinati in Italia è ridicola, forse la più bassa d’Europa»

Autonomia… che rivoluzione!

Aeroclub di Verona Flight Academy e ITI Marconi in un Open Day a Boscomantico

Domenico Volpati: «Oggi i calciatori sono distanti, noi vivevamo in mezzo alla gente»

“Sinners” da record: 16 nomination agli Oscar per il film di Ryan Coogler

Tommaso Fasoli è il neo sindaco “dei ragazzi e delle ragazze”

È nato ALBOR: un nuovo inizio per i piccoli pazienti oncologici

Faida Beckham: il figlio Brooklyn rompe il silenzio e scatena la pioggia di meme

Massimiliano Caprio: «Moltissimi pazienti sono ipertesi e non lo sanno»



