I fumetti secondo John Byrne
di Fabio Fabbrizi | 3 Febbraio 2025John Byrne è considerato la prima vera superstar del fumetto. Indirettamente e inconsapevolmente, chi segue film e serie tv targate Marvel, ha visto parte del suo lavoro.
Ha disegnato e scritto, in collaborazione con Chris Claremont, la Saga di Fenice Nera, talmente intensa e famosa da essere trasposta al cinema ben due volte (sebbene con i “soliti” rimaneggiamenti) in X-MEN 3: Conflitto Finale nel 2006 e nuovamente in X-MEN: Dark Phoenix nel 2019. Mi innamoro dei “suoi” Fantastici 4 che inizia a scrivere con un episodio intitolato Ritorno alle Origini per far subito intendere la linea che si è prefisso di seguire: i quattro sono una famiglia di esploratori prima di essere supereroi. Byrne punta sulla Donna Invisibile, considerata per anni “l’ultima ruota del carro”, aumentando i suoi poteri e rendendola determinata e leader tanto quanto il marito Reed. Contemporaneamente, la Marvel gli affida la testata del super-gruppo canadese di Alpha Flight (creato da lui e Claremont ai tempi di X-men). Nel numero 12, con tre scioccanti tavole finali, mette in scena la morte del leader del gruppo, Guardian, che non riesce a togliersi in tempo la tuta da combattimento danneggiata, sotto gli occhi di sua moglie, in una sequenza scioccante di immagini degne di un colpo di scena di una serie tv dei giorni nostri.
A metà decennio, Byrne passa alla DC Comics per rilanciare Superman, del quale riscrive le origini spiegando, ad esempio, perché nessuno si è mai accorto, visto il volto scoperto, che Superman e Clark Kent sono la stessa persona.
Ritornato alla Marvel sul finire degli 80, si occupa di Avengers stravolgendo la vita di Wanda/Scarlet Witch che prima perde il marito Visione (trasformato in Visione Bianca), poi impazzisce completamente dopo la scoperta che i suoi figli non esistono (non sembra la trama di WandaVision e Doctor Strange 2?) e dando una nuova connotazione al personaggio di She-Hulk (praticamente la versione vista su Disney+ è quella del periodo Byrne).
Suuper!


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