Grezzana e la Valpantena ringraziano Giordano Veronesi
di Alessandra Scolari | 24 Gennaio 2025Grezzana e la Valpantena ringraziano e rendono omaggio al dottor Giordano Veronesi, per quanto si è adoperato per il suo sviluppo e per la salvaguardia del suo paesaggio. Per molti anni aveva mantenuto la residenza nella villa tra i vigneti e gli oliveti di San Micheletto, dove era solito passare l’estate. Questa chiesetta antica per lui ha significato molto, tanto che fu Giordano a promuovere un comitato, affinché se ne prendesse cura, la salvasse dal degrado e la ristrutturasse. Fatto compiuto. E il dottor Veronesi, con la famiglia, era sempre presente nella cerimonia dedicata a San Michele (29 settembre) e tutti i grezzanesi presenti riconoscevano la sua autorevolezza, seppure mai ostentata.
Ha saputo mantenere le relazioni e i legami con spontaneità e naturalezza facendosi voler bene da tutti, dipendenti e conoscenti.
Era un uomo di grande cultura che nel 1991, quando la Pro Loco propose la stampa del primo libro curato dal geografo scrittore Eugenio Turri, dal titolo “Grezzana e la Valpantena”, concesse subito il suo contributo, ed era era disponibile per le attività delle altre associazioni: attento alle più fragili. Interessanti i suoi interventi nella rivista “La Lessinia ieri, oggi e domani”. Così come ha donato alla biblioteca comunale il patrimonio di fotografie storiche della vallata. Già, il dottor Giordano Veronesi, occupava ruoli significativi nell’ambito zootecnico e agroalimentare, non dimenticandosi mai delle sue radici Valpantenesi. Era nato a Lugo di Valpantena il 6 gennaio 1940.
L’annuncio della sua scomparsa a Grezzana è rimbalzato di casa in casa, come un fulmine a ciel sereno. Tutti coloro che lo hanno conosciuto sono consapevoli di aver perso un grande uomo che nel mondo rappresentava una generazione di Valpantenesi che ha saputo trasformare i sacrifici in opportunità.
Grezzana e la Valpantena esprimono ancora una grande “grazie” al dottor Giordano Veronesi e la vicinanza sincera ai fratelli Carlo e Bruno e alla sorella Luisa, alla moglie Nini e ai figli Marcello, Marta, Laura ed Elena.


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