Cubi srl, il lato etico della transizione energetica
di Redazione | 5 Giugno 2024In un mercato energetico in continuo movimento e sempre più indirizzato al “green”, Cubi Srl – realtà veronese leader nel settore degli impianti elettrici e termoidraulici in Nord e Centro Italia – ha deciso di mettersi in gioco sul tema della sostenibilità. Un impegno prioritario per l’azienda, quello della transizione energetica, che non riguarda solo l’ambito industriale,…
In un mercato energetico in continuo movimento e sempre più indirizzato al “green”, Cubi Srl – realtà veronese leader nel settore degli impianti elettrici e termoidraulici in Nord e Centro Italia – ha deciso di mettersi in gioco sul tema della sostenibilità. Un impegno prioritario per l’azienda, quello della transizione energetica, che non riguarda solo l’ambito industriale, ma anche quello etico.
Fondata nel 1984, Cubi ha iniziato la sua attività concentrandosi sugli impianti elettrici e termoidraulici, per poi espandere la propria offerta includendo gli impianti fotovoltaici e di depurazione. Un ampliamento che riflette l’adattamento dell’azienda alle crescenti esigenze di sostenibilità ed efficienza energetica, aspetti sempre più rilevanti nel contesto globale attuale. «Ogni piano di efficienza energetica parte dalla misurazione dei consumi – ha spiegato l’Amministratore Delegato Stefano Mercati -. Servono strategie ben definite per il controllo e la riduzione degli impatti ambientali delle attività produttive. Il fotovoltaico è diventato per noi non solo un elemento di sfida industriale ma anche un forte punto della nostra coscienza etica industriale».
Diversi i servizi che Cubi può offrire, in questo senso, ai suoi clienti: «Possiamo affiancarci ai progettisti dei nostri clienti per andare ad individuare delle modalità intelligenti per misurare i consumi. Possiamo creare insieme programmi di monitoraggio e di gestione delle varie utenze che consumano – elettricità, calore, aria e acqua – in modo tale che sulla base delle esigenze produttive e operative del cliente, si possano sviluppare programmi che ottimizzano l’utilizzo delle varie fonti energetiche e da lì poi sviluppare delle ulteriori considerazioni, in merito a impianti fotovoltaici, di accumulo di depurazione acqua».
Questo impegno si è concretizzato con la firma di un importante accordo con Dolomiti Energia per lo sviluppo di otto impianti fotovoltaici nel Nord Italia. Il progetto prevede la realizzazione di 58 megawatt di potenza installata con un investimento di circa 60 milioni di euro per una produzione di circa 96 GWh annui, che eviterà l’emissione di 30 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.
La transizione energetica ha assunto un ruolo centrale anche a seguito dei rincari energetici del 2022, stimolati dal conflitto ucraino e dalla conseguente crisi energetica in Europa. «Questo ha obbligato immediatamente a fare delle considerazioni di carattere di allocazione e di approvvigionamento delle fonti energetiche importanti» ha notato Mercati, evidenziando come l’urgenza di diversificare le fonti energetiche sia diventata una priorità per mantenere la competitività sul mercato.
Con il quarantesimo anniversario nel 2024, Cubi è ottimista riguardo le nuove opportunità che si apriranno anche con la piena attuazione delle comunità energetiche, grazie al recente decreto ministeriale che ne regolamenta l’operatività. Mercati ha espresso grande entusiasmo per questo nuovo strumento di produzione collettiva di energia, ritenendolo fondamentale per una più ampia diffusione sul territorio di centri di autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Fondata nel 1984, Cubi ha iniziato la sua attività concentrandosi sugli impianti elettrici e termoidraulici, per poi espandere la propria offerta includendo gli impianti fotovoltaici e di depurazione. Un ampliamento che riflette l’adattamento dell’azienda alle crescenti esigenze di sostenibilità ed efficienza energetica, aspetti sempre più rilevanti nel contesto globale attuale. «Ogni piano di efficienza energetica parte dalla misurazione dei consumi – ha spiegato l’Amministratore Delegato Stefano Mercati -. Servono strategie ben definite per il controllo e la riduzione degli impatti ambientali delle attività produttive. Il fotovoltaico è diventato per noi non solo un elemento di sfida industriale ma anche un forte punto della nostra coscienza etica industriale».
Diversi i servizi che Cubi può offrire, in questo senso, ai suoi clienti: «Possiamo affiancarci ai progettisti dei nostri clienti per andare ad individuare delle modalità intelligenti per misurare i consumi. Possiamo creare insieme programmi di monitoraggio e di gestione delle varie utenze che consumano – elettricità, calore, aria e acqua – in modo tale che sulla base delle esigenze produttive e operative del cliente, si possano sviluppare programmi che ottimizzano l’utilizzo delle varie fonti energetiche e da lì poi sviluppare delle ulteriori considerazioni, in merito a impianti fotovoltaici, di accumulo di depurazione acqua».
Questo impegno si è concretizzato con la firma di un importante accordo con Dolomiti Energia per lo sviluppo di otto impianti fotovoltaici nel Nord Italia. Il progetto prevede la realizzazione di 58 megawatt di potenza installata con un investimento di circa 60 milioni di euro per una produzione di circa 96 GWh annui, che eviterà l’emissione di 30 mila tonnellate di anidride carbonica all’anno.
La transizione energetica ha assunto un ruolo centrale anche a seguito dei rincari energetici del 2022, stimolati dal conflitto ucraino e dalla conseguente crisi energetica in Europa. «Questo ha obbligato immediatamente a fare delle considerazioni di carattere di allocazione e di approvvigionamento delle fonti energetiche importanti» ha notato Mercati, evidenziando come l’urgenza di diversificare le fonti energetiche sia diventata una priorità per mantenere la competitività sul mercato.
Con il quarantesimo anniversario nel 2024, Cubi è ottimista riguardo le nuove opportunità che si apriranno anche con la piena attuazione delle comunità energetiche, grazie al recente decreto ministeriale che ne regolamenta l’operatività. Mercati ha espresso grande entusiasmo per questo nuovo strumento di produzione collettiva di energia, ritenendolo fondamentale per una più ampia diffusione sul territorio di centri di autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.


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