Rosaro ad immagini
di Alessandra Scolari | 27 Aprile 2024Rosaro, la più piccola frazione di Grezzana (553 abitanti), abbarbicata ai piedi del monte Tregnago e ai limiti del vaio della Pernisa, per tradizione “Il poggiolo sulla Valpantena”, parrebbe intenzionata ad assumere, attraverso l’arte, un ruolo “turistico” significativo, presentandosi con le facciate delle case del centro storico affrescate.
Rosaro come Belprato? Un paesino di poche anime tra le montagne del bresciano che, dal 2013, concordi residenti e amministrazione di Pertica, pittori e maestri dell’affresco di tutt’Italia hanno trasformato, fissando su 70 pareti esterne delle case, immagini che raccontano storie diverse, moltiplicando in questi dieci anni il turismo sostenibile.
A Rosaro come punto di riferimento è rimasta solo la chiesa. Così secondo l’artista Marcellino Dal Dosso, uno dei suoi figli più sensibili, donargli “un tocco di colore con immagini legate alla natura o fantastiche, significherebbe invogliare appassionati dell’arte e non a godersi passeggiate piacevoli e rilassanti”. E, aggiungiamo noi “magari chissà, rendere economicamente possibile riaprire qualche ambiente, per una maggiore e migliore socializzazione”. Già ora, che di affrescate ci sono la vecchia fontana e quattro facciate, parecchie persone ammirano e, spesso, seguono con interesse le varie fasi dell’affresco.
Dal Dosso ha lanciato l’idea nella speranza di trovare l’appoggio di altri maestri dell’affresco, residenti ed enti, i quali credendo nell’obiettivo principale del progetto, quello di “innovare Rosaro per incentivare il turismo fuori porta”.
Rosaro con le case dipinte? Un progetto ambizioso che richiede consensi, autorizzazioni e investimenti. Nel frattempo, l’artista Dal Dosso – dopo essere stato a Belprato per una settimana, dove ha dipinto una facciata – lavorerà “su commissione”, affrescando facciate di piccoli borghi della Valpantena.


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