La missione di Mauro Bellamoli
di Alessandra Scolari | 11 Dicembre 2023Per Mauro Bellamoli, classe 1947, filo conduttore della sua vita professionale, umana e sociale è stato dedicarsi agli altri. Ci riferiamo ad un Grezzanese cresciuto e tuttora residente in via Rita Rosani, antico quartiere del paese, dove la solidarietà era “di casa”, grazie all’aiuto del vicinato. Scrive lo stesso Mauro «Da mia madre ho appreso l’arte di stare con le persone in difficoltà, con chi ha bisogno dell’altro. Il suo agire, mi ha portato verso la sofferenza e la pochezza della nostra e altrui umanità, consapevole e senza pregiudizi». Questa la sua missione.
Laureato in Pedagogia, dopo alcuni anni di “gavetta” nell’ambito dell’educazione dei bambini, nel 1977 venne nominato direttore del Cerris, il Centro ubicato sulle Torricelle che accoglie bambini disabili ed abbandonati, donne con problematiche psico-sociali e madri distrutte, incapaci di accettare la maternità. Il direttore Bellamoli lo rinnovò, dotandolo di piscina riabilitativa, centri odontostomatologico e ippoterapeutico e serra, grazie anche all’aiuto degli alpini della Valpantena. Qui, nel 1994, accolse anche i 53 minori fuggiti dal Rwanda in guerra, diventandone, su disposizione del tribunale dei minori di Venezia, tutore. Nel 1980 vinse il concorso per dirigente all’Ipai-Ipis dell’ex Ulss 25, continuando a collaborare con il Provveditorato agli studi di Verona nei progetti di inserimento scolastico dei minori disabili.
Alle elezioni di Grezzana del 1988, Mauro, spinto dagli amici, si candidò e venne eletto nella lista di Virgilio Zampieri. Prese l’assessorato ai servizi sociali e nel 1993 venne rieletto diventando vicesindaco.
Professionalmente, il dottor Bellamoli nel 1995 venne nominato responsabile anche dei “Servizi dell’Handicap” dell’ex ULSS25; l’anno successivo divenne direttore dei “Servizi sociali dell’Ulss 20” e nel 2003 passò a dirigere i servizi sociali della Regione Veneto.
Nel 2006 la pensione e, con questa, nuove esperienze. A Grezzana molti cittadini premettero affinché si candidasse a sindaco. La sfida fu tosta. Diventato sindaco, tutte le mattine (presto), entrava nel nuovo ufficio e accoglieva chiunque, fino a tarda sera. È suo il primo PAT, Piano di assetto territoriale, previsto dalla Regione Veneto.
Mauro, però, è l’uomo del fare e non dei compromessi, quindi non si ricandidò. Fuori, però, le associazioni benefiche lo aspettavano a braccia aperte e lui rientrò. Impossibile citarle tutte, come raccontare dei suoi viaggi in 20 paesi del mondo «per costruire orfanatrofi, case per anziani, scuole e ospedali». Si trova tutto nei suoi libri “Volo e torno”, “Il rumore di un abbraccio” e “Tutto l’amore possibile” (pubblicazioni che si trovano nella Bottega del Riuso).
Tra le Associazioni citiamo Stella Matutina Onlus, fondata da Mauro nel 2005, che gli ha consentito di operare in tutto il mondo, Grezzana compresa. Qui, in un capannone dismesso (concesso in comodato), riqualifica le persone che hanno perso il lavoro. «Per ricollocarsi devono imparare altri lavori (77 le persone ricollocate in una decina di anni, ndr), quindi è fondamentale la formazione teorica e pratica». Inventa poi, la “Bottega del riuso”, che valorizza anche la manutenzione di mobili, bici e suppellettili: si ricicla e si riutilizza. Nell’ambito della solidarietà, il lavoro è molto. Pertanto è stata costituita una “rete”, che mette in campo interventi sociali coordinati. Mauro è lì, in prima linea a dare risposte concrete.


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