Il cappello: evoluzioni e tendenze
di Sara Avesani | 21 Novembre 2023Il cappello è un accessorio intramontabile che ha radici profonde nella storia della moda. La sua origine risale a tempi antichissimi, quando veniva utilizzato sia per scopi pratici che simbolici. Le prime testimonianze di cappelli risalgono all’Antico Egitto, dove venivano indossati per proteggersi dal sole cocente e come segno di status sociale.
Nel corso dei secoli, i cappelli hanno assunto forme e stili diversi, diventando spesso un riflesso della cultura e del periodo storico in cui venivano indossati. Nel Rinascimento, ad esempio, i cappelli a larghe tese adornavano le teste delle signore e dei signori dell’epoca. Nel XIX secolo, i cappelli a cilindro erano di moda tra gli uomini eleganti, mentre le donne sfoggiavano imponenti creazioni di piume e fiori.
Un’icona indiscussa dell’uso del cappello è stata la regina Elisabetta II d’Inghilterra. Tuttavia, forse nessuno ha incantato il mondo con i suoi cappelli quanto Audrey Hepburn, immortalando il suo look iconico proprio con il cappello a cloche di "Colazione da Tiffany".
In autunno questo accessorio diventa un protagonista ancor più prezioso: oltre a completare gli outfit, protegge dal vento freddo e dalla pioggia, garantendo comfort e stile in una stagione in cui le temperature scendono (o almeno così dovrebbe essere). Scegliere il cappello giusto può trasformare un abbigliamento semplice in un look distintivo, conferendo personalità a chi lo indossa.
La tendenza per questo 2023 presenta i cappelli a tesa larga classici o quelli in feltro o di lana, con decorazioni ispirate alla natura autunnale sui toni dei marroni, verdi scuri e terracotta. Grande spazio però anche per le forme ispirate al passato, dall’eleganza retrò, come i cappelli cloche degli anni ’20 o i cappelli a cilindro e il bowler (o bombetta) dalla forma tondeggiante e una falda corta, molto popolare nel XIX e all’inizio del XX secolo, spesso associato ai banchieri londinesi come il sig. Banks di “Mary Poppins”. Un’altra menzione va fatta, anche in tema Fiera Cavalli, per il cappello da cowboy, informale ed emblema assoluto di avventura, libertà e coraggio.
Personalmente, fra le tante possibilità, la mia preferenza va al basco, che esprime, con estrema semplicità, identità culturale e al tempo stesso ribellione artistica (e vista la sua lunga storia meriterebbe una rubrica tutta per sé).
Concludendo, direi che se anche voi avete sempre adorato la figura del “Cappellaio Matto” di “Alice nel Paese delle Meraviglie” allora il cappello è l’elemento che fa per voi e questo è il momento perfetto per esercitare il vostro fascino indossandolo.


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