La Scuola Media di Montorio adotta (anche) la “Chiesa della Madonnina”
di Alice Martini | 17 Ottobre 2023Tanto è stato l’entusiasmo lo scorso anno per il progetto di“adozione” per la Fontana delle Streghe da parte di alcune classi di seconda e terza delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Montorio, guidati dalle docenti Maria Teresa Manzini ed Elena Martini, che anche quest’anno si è rinnovato lo spirito e la volontà di valorizzare il proprio territorio. Come? Partecipando al bando nazionale MonumentiAMOci!, promosso da Fondazione Napoli Novantanove e in collaborazione con il Ministero della Cultura e dell’Istruzione e facente parte del progetto PON multilinguistico “Let’s travel together! – Viajemos juntos” – che invita ogni anno giovani studenti ad adottare un proprio monumento territoriale perché entri a far parte di uno speciale Atlante Nazionale.
Per questa nuova edizione il monumento che si è deciso di “adottare” è stata la “Chiesetta della Madonnina”, progetto per il quale, anche quest’anno, i ragazzi sono stati premiati con la Medaglia d’oro, mostrando cura e attenzione per uno dei monumenti più cari, ma anche più preziosi, agli abitanti, sapendolo valorizzare. «Abbiamo scelto questo monumento perché rappresenta il patrimonio culturale più antico del nostro territorio. È presente una sorgente di acqua dolce, oggi più che mai un bene prezioso da proteggere. Dentro la sorgente vive il raro gambero di acqua dolce. Per noi questo monumento è un faro di cultura e vita» hanno spiegato nella descrizione dell’iniziativa.

«Il progetto, come lo scorso anno, è stato multilinguistico e di 30 ore – spiega la docente referente Maria Teresa Manzini – con l’obiettivo di creare una sorta di guida turistica sulle acque di Montorio, legata anche ad una applicazione. I ragazzi hanno quindi studiato e conosciuto anche le attività economiche legate a questa grande risorsa. Parte di questo percorso coinvolgeva la “Chiesetta” ed è qui che abbiamo capito il suo valore, poiché essa rappresenta uno dei tre luoghi in cui sono presenti sorgenti a Montorio».
Un percorso che ha saputo quindi far conoscere e riconoscere ai giovani l’importanza dell’acqua a Montorio, anche in linea con le attività economiche che hanno sviluppato il paese. «Il video preparato dai ragazzi va a scoprire e spiegare proprio l’importanza di questa sorgente, talmente attiva che abbiamo scoperto potrebbe essere una buona fonte di approvvigionamento anche per Verona. Un valore che all’acqua attribuiva anche una sorta di sacralità, ecco perché abbiamo definito quindi la “Chiesetta” come un farò di luce nel deserto».
Un luogo che per questo suo valore, «potrebbe diventare un luogo di aggregazione e di ritrovo per la comunità di Montorio, riscoprendo un luogo prezioso ma che per molti anni è stato un po’ abbandonato» aggiunge Manzini. «Il premio verrà consegnato il 9 novembre a Napoli e noi ci stiamo organizzando per la trasferta, con moltissimo entusiasmo da parte dei ragazzi, in particolare anche da quelli che hanno qualche difficoltà. Il progetto li ha proprio uniti dal punto di vista dell’inclusione. Un ringraziamento va anche ai volontari del Comitato Fossi di Montorio e ai vari esperti che abbiamo interpellato per la loro disponibilità».
Il progetto è visibile alseguente link.


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