Ritorna l’Ecofestival (e ci ritorniamo anche noi!)
di Giulia Zampieri | 5 Settembre 2023Arriva settembre e con lui anche la seconda edizione dell’Ecofestival, l’evento nato per innescare dialoghi, moltiplicare visioni e propagare immagin-azioni. Il festival, organizzato dai giovani volontari di Legambiente Verona, anche quest’anno animerà il Bastione San Francesco dall’8 al 10 settembre con conferenze, workshop, musica e food truck.
Il secondo, e atteso, esordio è previsto per venerdì 8 settembre: l’edizione 2023 dell’Ecofestival, patrocinato dal Comune di Verona, anche per questo nuovo appuntamento prevede tre giorni dedicati al grande tema della sostenibilità ambientale. Ad accogliere cittadine e cittadini sarà il bastione San Francesco, luogo simbolo dell’attività di Legambiente a Verona: si parte alle ore 18.00 con un dibattito sulla mobilità sostenibile che vedrà coinvolti ATV Verona e l’assessore Tommaso Ferrari. Dalle 10.00 di sabato 9 si potranno poi conoscere botteghe e associazioni che nel loro agire sono guidati dalla sostenibilità.
Tra i protagonisti, con laboratori di riciclo creativo e upcycling, Cooperativa Le Rondini, Fondazione Fevoss Santa Toscana e Cooperativa Panta Rei. Si discuterà anche di cambiamenti climatici e consumo di suolo, di apicoltura naturale e di alimentazione sostenibile. Un programma ricco e ponderato, come lo è stata di certo la scelta del luogo: il bastione San Francesco. Ed ecco quindi che la mattina di domenica 10 le guide di Legambiente proporranno delle visite guidate sulle mura della città, che termineranno proprio al Bastione, a ribadire che gli antichi confini della nostra città sono patrimonio di tutti.
Non mancheranno buon cibo e buona musica: ogni sera food truck e dalle 22.00 concerti e un dj set per la chiusura, previsto per domenica 10.
Ritorna l’Ecofestival, e così ci ritorniamo noi: presenti anche per questa nuova edizione, e un po’ più presenti anche a noi stessi. Ritorniamo perché tutto questo non riguarda l’ambiente: riguarda noi. Riguarda il modo in cui abitiamo le nostre città, come decidiamo di viverle, gli spazi che i bambini di oggi erediteranno da noi, quello che scegliamo di acquistare e il cibo che consumiamo. Riguarda il nostro bene comune, che è un po’ mio e anche un po’ tuo, e per questo è un bene di tutti e per tutti.


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