Il “pilastro” delle Volanti della Questura, Giuseppe Raja, va in pensione
di Redazione | 31 Agosto 2023“Un poliziotto vero” hanno scritto di lui i colleghi sulla targa commemorativa che hanno voluto regalargli per la pensione, “battagliero, professionale, disponibile”, un esempio, insomma, per i tanti poliziotti che negli anni hanno seduto al suo fianco sulle “pantere” della Polizia di Stato. Ha iniziato ad indossare la divisa nel 1982 Giuseppe Raja e solo tre anni…
“Un poliziotto vero” hanno scritto di lui i colleghi sulla targa commemorativa che hanno voluto regalargli per la pensione, “battagliero, professionale, disponibile”, un esempio, insomma, per i tanti poliziotti che negli anni hanno seduto al suo fianco sulle “pantere” della Polizia di Stato. Ha iniziato ad indossare la divisa nel 1982 Giuseppe Raja e solo tre anni dopo l’arruolamento è stato trasferito a Verona dove si è subito fatto apprezzare per le sue abilità; qualche anno tra le fila della Squadra Mobile e poi a bordo di una Volante, che è stata la sua casa per più di trent’anni, la sua vita.
Per le sue capacità su strada ha ricevuto più di 40 premi dal Ministero dell’Interno ed è stato destinatario di numerosi riconoscimenti da parte di enti e associazioni tra i quali la Regione Veneto che gli ha conferito il “Premio Sicurezza e Legalità” e il Rotary Club che, nel 2018, lo ha elogiato per i 55 arresti compiuti in un solo anno di servizio.
Per le sue capacità su strada ha ricevuto più di 40 premi dal Ministero dell’Interno ed è stato destinatario di numerosi riconoscimenti da parte di enti e associazioni tra i quali la Regione Veneto che gli ha conferito il “Premio Sicurezza e Legalità” e il Rotary Club che, nel 2018, lo ha elogiato per i 55 arresti compiuti in un solo anno di servizio.
«Da oggi non ti vedremo più uscire dalla Questura a bordo della tua tanto amata Volante Delta, non sentiremo più la tua voce alla radio mentre comunichi l’inizio del servizio, ma non la dimenticheremo: le tue parole, i tuoi insegnamenti rimarranno nei nostri cuori a lungo. Grazie Sostituto Commissario Raja, da te abbiamo imparato tutto!» scrivono i colleghi dalla Questura.


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