TEDxVerona: un grande, immenso “YES”

di Redazione | 7 Giugno 2023
Tutto parte da quel cerchio rosso al centro del palco. Quel cerchio che gode quasi di una sacralità intrinseca e che può contenere solo chi, da quel palco, vorrà raccontarsi. Il TED è questo e tanto altro: networking, fucina di idee e di valori, storie di vita vissuta e di resilienza (quella vera), ma non…

Tutto parte da quel cerchio rosso al centro del palco. Quel cerchio che gode quasi di una sacralità intrinseca e che può contenere solo chi, da quel palco, vorrà raccontarsi. Il TED è questo e tanto altro: networking, fucina di idee e di valori, storie di vita vissuta e di resilienza (quella vera), ma non solo. Quasi una magia che, dal 2014, avviene anche nella nostra città richiamando un pubblico sempre più numeroso, come testimoniato dalla sesta edizione di TEDxVerona: quasi duemila le persone che hanno invaso la Gran Guardia per la giornata dei Lab, sabato 13 maggio, e per la conferenza di domenica 14. Il tutto riunito sotto un unico cappello tematico: “YES – What’s your question?”.
Una celebrazione dell’ottimismo e dell’entusiasmo, la voglia di condividere e, soprattutto, il coraggio di riprendere il filo del discorso che si era interrotto nel 2019, con l’ultima edizione della kermesse prima della pandemia. Immenso il lavoro svolto dai volontari nel rendere la due giorni di eventi indimenticabile, grazie agli oltre 60 i relatori dei workshop del sabato e ai 12 gli speaker avvicendatisi sul palco, all’interno di quel cerchio rosso di cui parlavamo qui sopra, nella giornata di domenica. Dal clima all’intelligenza artificiale, passando per la fotografia e la musica: tanti i temi affrontati nell’Auditorium della Gran Guardia e che cercheremo di riproporvi sottoforma di “pillole”.

Gianluca Gazzoli

Speaker radiofonico, conduttore televisivo, videomaker e content creator, Gazzoli ha raccontato sul palco la sua vita, tra soddisfazioni personali, sfide lavorative e ombre del passato. Tra queste ultime, un defibrillatore che gli è stato impiantato nel petto quando aveva solo 15 anni. Un evento difficile da digerire per un ragazzino, ma che con il passare degli anni lo ha portato ad apprezzare sempre di più la vita e tutto ciò che può offrire.

Carlo Carraro

Vice-Presidente dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), già rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il professor Carraro è un’istituzione sul tema dei cambiamenti climatici. Sul palco del TEDxVerona ha portato una riflessione dura, ma comunque ottimistica, di ciò che sta succedendo al nostro mondo: lo abbiamo fatto ammalare, ma le soluzioni per prendercene cura e salvarlo non mancano e sono sotto il nostro naso

Garbiele Greco

Ricercatore alla Swedish University of Agricultural Sciences, classe 1991, Gabriele Greco ha provato a sensibilizzare il pubblico nei confronti dei ragni. È su di loro e sulla seta che producono che Gabriele ha incentrato il suo speech: un materiale resistente come l’acciaio, ma sette volte più leggera e malleabile che potrebbe rappresentare la svolta in ambito biomedicale per rigenerare tessuti connettivi, muscoli e ossa.

Giada Pistilli

Viene dal mondo della filosofia ed è proprio da un corso di “Etica dell’Intelligenza Artificiale” che è partita la passione di Giada Pistilli per il mondo della tecnologia. Principale eticista della piattaforma di IA franco-americana Hugging Face, Giada si è interrogata con il pubblico in sala sulle conseguenze dell’uso dell’intelligenza artificiale nella quotidianità: «È un Far West. Mancano le regolamentazioni giuste e la società civile ha ancora paura. Si fanno tanti test e si mettono a disposizione del grande pubblico tanti dispositivi e applicazioni ma non se ne conoscono gli effetti positivi o negativi che siano. Ci sono tante questioni da affrontare, anche legate al lavoro e a come sarà trasformato in futuro con queste tecnologie. Dobbiamo usarle come strumento al servizio degli esseri umani».

Maziar Bahari

Giornalista, regista e attivista per i diritti umani iraniano-canadese, ha raccontato della violenza che ogni giorno si consuma sul suolo iraniano e di come, grazie al sito “IranWire”, da lui fondato, è riuscito a mettere in contatto i citizen journalist iraniani con i giornalisti professionisti in una “guerra” per ottenere l’agognata libertà di espressione.

Emma Nolde

23 anni e una carica emotiva che ti avvolge con ogni nota. Emma Nolde, cantautrice e musicista toscana, si è esibita live sul palco di TEDxVerona trasmettendo la sua genuinità: con ancora pochi traguardi raggiunti e un futuro tutto da costruire, Emma ha scelto di raccontare il suo presente attraverso la musica, dirompente, piena, sperimentale.

Ernesto Maria Ruffini

Avvocato tributarista e, dal 2017, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, è partito da un esempio, quello di Rosanna Oliva, che nel 1960 vinse il ricorso in Appello per diventare prefetto aprendo la strada alle donne che volevano intraprendere carriere nella pubblica amministrazione. Un incipit con il quale ha voluto sottolineare l’importanza delle scelte personali e di come queste possano fare la differenza nella comunità.

Anghela Alò

Creative Director specializzata in Cerimonie Olimpiche, grandi spettacoli ed eventi world wide, Anghela Alò ha raccontato delle esperienze vissute in giro per il mondo, il cui fil-rouge è la meraviglia ricreata attraverso piccoli momenti nei quali le persone si possono riconoscere. Parola d’ordine? Empatia.

Patrizia Basso

Professore Ordinario di Archeologia Classica all’Università di Verona, la sua attività è indirizzata in particolare all’archeologia romana. Pochi mesi fa ha reso pubblico il progetto di ricerca “In Veronensium mensa. Food and wine in ancient Verona”, di cui abbiamo parlato anche su Pantheon 142, grazie al quale si è risaliti ai cibi e alle bevande che hanno consumato i Veronesi nei secoli passati. Perché conoscere il passato significa conoscere meglio anche noi stessi.

Maurizio Galimberti

Il suo strumento di lavoro è una scatoletta di plastica, come l’ha definita lui: una macchina fotografica Polaroid con la quale frammenta chi viene immortalato sin dal 1993. Decine di foto che, accostate una all’altra, ricreano l’intima essenza del soggetto. «Il mosaico appartiene alla mia cifra stilistica: ho vissuto per anni in orfanotrofio, dove le vetrate avevano le griglie di ferro e vedevo il mondo a quadretti. Quando faccio i ritratti cerco di catturare il silenzio interiore dei soggetti perché è lì che viene fuori la loro personalità: io arrivo lì, ti appoggio una scatoletta in faccia e ti faccio un mosaico in cui tu non riesci a prendere un atteggiamento. Il personaggio più difficile da fotografare? Robert De Niro, perché non voleva farsi fotografare ed è stato un dramma. Ho fatto fatica anche con Lady Gaga, perché quando cercavo di fotografarla lei si spostava: non capiva che non stavo facendo una foto completa. Il personaggio che vorrei fotografare? Il Papa, che rappresenta i valori del mondo, al di là della fede e della religione. Ci sto lavorando».

Davide Cervellin

Veronese doc, ingegnere e un curriculum che spazia tra le più grandi aziende e multinazionali de mondo. Davide Cervellin, tra i protagonisti di Pantheon 138, si è raccontato sul palco della Gran Guardia. Il focus è stato posto sull’importanza della felicità su come questa e il successo lavorativo non siano sempre correlate.

Cores da Bahia

A chiusura dei talk, lo straordinario gruppo di acrobati “Cores da Bahia”, provenienti da Tanzania, Argentina e Brasile, che si è esibito con numeri da capogiro e danze piene di vita e colori emozionando ilpubblico.

Leggi il nuovo numero di PantheonQUI