Mondovisioni torna a Verona tra attualità e diritti umani
di Redazione | 18 Gennaio 2023Attualità, cronaca, informazione e diritti umani. Tutto questo condensato in documentari toccanti, densi e interessanti. È la formula vincente di "Mondovisioni a Verona", la rassegna cinematografica curata da Internazionale, che nella città scaligera è giunta alla sua 11^ edizione e che dal 16 gennaio al 20 febbraio proporrà sei documentari alla Fucina Culturale Machiavelli. A parlarcene, nell’ambito della trasmissione "Protagonisti", è stato il co-presentatore Massimo Boaretti.
«Undici anni fa proporre un documentario in lingua originale con sottotitoli era qualcosa di abbastanza pionieristico. – spiega Massimo – Adesso è un po’ più sdoganato. Anche per quanto riguarda i temi è giusto che ci si renda conto di determinate realtà per avere una visione etica del mondo che ci circonda. Le persone che vengono a vedere questi documentari hanno voglia di informarsi, di rimanere aggiornati in maniera strutturata e di qualità».
Il programma è partito con il "The Case", che ha parlato del sistema giudiziario russo nei confronti degli attivisti e dei dissidenti. – continua Massimo – Il prossimo, "H2: Occupation Lab" tratta di un argomento di cui nessuno ha una visione completa e chiara, che è quella del conflitto israeliano palestinese. Col successivo "Robin Bank", si parla di un attivista catalano che ha fatto beffe del sistema bancario spagnolo ottenendo prestiti che aveva già intenzione di non restituire più per finanziare attività e iniziative che vanno proprio a denunciare il sistema bancario. Si passa poi a un documentario molto forte, "The Children in the Pictures", che parla del reato di pedofilia e della task force australiana che si occupa di andare a scovare questi criminali. Si parla poi dell’Ecuador con "This Stolen Country of Mine", questa terra stupenda che però viene sfruttata dalla Cina dal punto di vista delle risorse naturali. Finiamo con un documentario di fortissima attualità, "Rebellion", che riguarda Extinction Rebellion, dalla nascita fino ad oggi».
«Inoltre i giornalisti di Heraldo hanno organizzato eventi con ospiti autorevoli proprio riguardo gli argomenti che vengono trattati. Quindi è un bel programma».


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