Un Natale consapevole
di Ingrid Sommacampagna | 23 Dicembre 2022Sembra ripetitivo e ovvio, ma ancora non lo è. Nel 2022 gli abbandoni di animali sono ancora tanti e spesso sono il risultato di regali di Natale agognati durante le feste, ma “scomodi” nei mesi estivi. Regalare un animale significa obbligare qualcuno a prendersene cura e se il tutto è fatto da terzi e in maniera inconsapevole, nei mesi successivi si potranno avere solo sono gravi conseguenze. In tutto questo le mode non aiutano, dettando nuove razze canine da comprare e non da adottare.
In Italia il mercato nero di cani e gatti di razza alimenta un business criminale da 300 milioni di euro l’anno, come denunciato da un’analisi di Coldiretti del 2021. Infatti, i cuccioli importati dall’estero sono tantissimi, spesso talmente piccoli da non aver ancora finito il periodo di svezzamento, sono sprovvisti di microchip d’identificazione o documentazione d’origine e sottoposti a profilassi contraffatte, imbottiti di farmaci e trasportati per lunghi tragitti, stipati in furgoni o nascosti dentro auto. Si inserisce in questo la moda dei “Toy”, che spinge a creare dei meticci dall’aspetto dolcissimo ma, spesso, con gravi problematiche di salute (ad es. nanismo, cifosi, idrocefalia, ecc…), venduti a un prezzo elevato o basso in base a dove avviene l’acquisto. Ma si tratta di una razza vera? La risposta è: no. Gli acquirenti spesso si illudono di trovarsi di fronte a una nuova razza esclusiva, quando invece si tratta solo di un’estremizzazione della taglia piccola, non riconosciuta dall’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana). L’unica razza “Toy” realmente esistente è quella del Barbone, che misura dai 23 ai 28 cm massimo al garrese, presente anche in taglia grande, media e nana.
Una volta appurato questo aspetto, però, rimane da farsi una domanda: è giusto regalare un animale a Natale? «Già il termine “regalare” mi fa alzare le antenne. Basterebbe porsi delle domande: “La persona a cui si intende regalare ha espressamente detto di volere un animale? Può prendersene cura a lungo termine?”. A Natale ben vengano le adozioni: le persone sono a casa e hanno più tempo per l’inserimento. Se si tratta di un’adozione a sorpresa va bene, ma deve essere richiesta da una persona facente parte della famiglia e non, per esempio, da un nonno senza il permesso di genitori. Il regalo inaspettato è sempre un grave errore quando si tratta di animali, perché possono tornare indietro anche dopo anni», afferma Barbara, una volontaria che si occupa di gatti randagi nell’Est veronese.
Per maggiori informazioni chiedete consigli alle volontarie o ad associazioni come Enpa. E se volete proprio fare un regalo, adottate un animale a distanza o comprate un giocattolo, magari riciclato, cibo e coperte da portare nei gattili e canili. Se, invece, avete intenzione di adottare un animale, provate con le “adozioni del cuore”: date una casa a cani o gatti anziani e regalate loro, negli ultimi anni della loro vita, quell’amore che non hanno mai ricevuto. Questo sì che sarebbe un bel regalo di Natale.


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