La fragile terra vista da lassù
di Redazione | 27 Agosto 2022Proprio nei giorni degli ultimi preparativi per il lancio di Artemis 1, per riportare l’uomo sulla Luna, incontriamo, alla 28° edizione del Film Festival della Lessinia, Luca Parmitano. È al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, gremito di gente accorsa entusiasta ad ascoltarlo, che l’astronauta, primo italiano in assoluto al comando della Stazione Spaziale Internazionale per la Spedizione 61, ha parlato dei cambiamenti climatici. Lo ha fatto sul palco insieme a Francesco Sauro, con cui ha esplorato nel 2021 il ghiacciaio del Gorner. Questa testimonianza video e le foto inedite (Alessio Romeo) raccolte dalla stazione internazionale dell’ESA, impegnata anche nella ricerca di nuove sorgenti di risorse del sistema solare, hanno ben rappresentato la “fragilità della Terra vista da lassù” e ha reso il pubblico consapevole che tutto ciò che “l’uomo tocca, cambia”.
Il suo intento è distribuire coscienza e conoscenza: «Vorrei dare uno strumento di valutazione affinché ognuno possa contribuire a conservare le risorse del pianeta, con delle azioni concrete». Quale è dunque il nostro compito? «Credo sia di essere consapevoli che le risorse sono limitate. Anche un piccolo gesto conta: che sia prendere le scale, camminare al posto di andare in auto, spegnere le luci. Avere un senso di rispetto per l’ambiente deve essere una priorità» ci ha spiegato.
Ad una bimba che chiede se ha mai avuto paura di rimanere bloccato nel cielo, risponde: «Più conoscerete, meno paura avrete».
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