Avere un armadio “sostenibile” si può: lo spiega Fevoss
di Redazione | 6 Luglio 2022Il futuro del Pianeta è nelle nostre mani. E per dare una mano all’ambiente, non occorre andare lontano: basta aprire l’armadio. L’industria della moda, infatti, è tra le più inquinanti al mondo, responsabile secondo le Nazioni Unite dell’8 per cento dei gas serra. Occorrono circa 7.500 litri di acqua per produrre un capo di jeans, 2.700 – la quantità che una persona beve in 2 anni e mezzo – per una maglietta di cotone. E secondo l’Unece, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, la vendita di abiti è più che raddoppiata in vent’anni. Peccato che l’85 per cento di questi poi finisca in discarica: capi indossati a malapena, quando invece potrebbero essere riparati, riutilizzati o riciclati.
Di questi temi si parlerà venerdì 8 luglio nel corso di un evento organizzato da Fondazione Fevoss Santa Toscana, che con il suo Bazar Solidale e la sua Sartoria Fili di Bene dopo il grande successo della Sfilata solidale dello scorso maggio scende in campo ancora una volta per sostenere l’economia circolare: «La svolta sostenibile? Comincia nell’armadio», il titolo della serata, in programma alle 20.30 nel cortile del Bazar Solidale di via Marconi, 21 a Verona. Una chiacchierata per scoprire come semplicemente vestendoci, avendo cura dei nostri capi e scegliendoli in maniera responsabile si possa ridurre l’impatto negativo su persone e ambiente.
Dopo un’introduzione a cura di Giulia Mantovanelli, responsabile del Bazar Solidale di via San Nazaro, che descriverà l’impegno della Fondazione in tema di sostenibilità ambientale e inclusione sociale proprio attraverso i progetti Bazar e Sartoria, nati negli ultimi due anni per promuovere second-hand e riuso, interverranno tre relatrici che da anni girano l’Italia per far conoscere le semplici azioni che ognuno di noi può mettere in campo per rendere la moda davvero sostenibile.
Arianna De Biasi, fondatrice di Dress ECOde, progetto di informazione e consulenza su questi temi, spiegherà come possiamo davvero salvare il pianeta con i nostri vestiti. Sara Rossi, che dal suo blog Sara Be Good dispensa consigli di armocromia, body shape e creazione di stile, ci indicherà come scegliere meglio ciò che indossiamo, per un acquisto più consapevole. Infine Sara Alberghini, esperta di detergenza e cosmesi ecocompatibile, nelle vesti di “Mammachimica” darà indicazioni pratiche su come lavare e mantenere i nostri capi rispettando l’ambiente, per un utilizzo che sia il più duraturo possibile. A seguire, le consulenti saranno a disposizione per rispondere alle domande da parte del pubblico.
L’evento, reso possibile grazie al supporto Agsm Aim, Phoenix Group, MolinAuto e Vecomp Soluzioni Informatiche, è a ingresso libero. Obbligatoria la prenotazione del posto, scrivendo a eventi@fondazionefevoss.org o telefonando al 320 2409 712.


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