Un bimbo vince un panettone Perbellini e lo dona ai Frati di San Bernardino
di Redazione | 3 Gennaio 2022Il cuore dei bambini è puro e questa piccola grande storia che ci arriva da Verona ci dà un’occasione in più per riflettere sui valori della solidarietà e dell’altruismo. Un bimbo veronese, dopo aver ricevuto da suo papà un mega panettone di otto chilogrammi a firma dello chef stellato Giancarlo Perbellini, ha deciso, senza pensarci due volte, di donarlo a chi è meno fortunato di lui.

Testimone diretto di questo gesto è stato nei giorni scorsi il consigliere comunale Gianmarco Padovani: “Passando davanti ai frati di San Bernardino noto un bambino che sta consegnando un enorme panettone ai frati e mi fermo ad aiutarlo visto il peso e le dimensioni. Il giovane mi dice che suo padre, il giorno prima, aveva vinto questo premio a una lotteria presso la Pasticceria San Zeno e glielo ha regalato. Mi confessa anche che il primo pensiero che ha avuto è quello di portarlo ai poveri, visto che lui ne ha già uno piccolino. In cambio ha ricevuto dai frati un presepe”.
Padovani dopo aver assistito a quel gesto di grande valore si reca alla pasticceria San Zeno e prova a chiedere al titolare, Francesco Caminiti, chi fosse il padre del bimbo. Il titolare, senza fare nome e cognome, gli risponde solo che si tratta di un Sanzenato doc.

“Questo mi commuove ancor di più. – conclude Padovani –San Zeno è il quartiere che mi ha insegnato tutto, il mio vivere, la Carità, la scaltrezza, la gioia di vivere; il quartiere in cui ho vissuto a casa di Ginetto D’Agostino, compianto sire del carnevale veronese. Quel bimbo non poteva essere altro che un Sanzenato. Vorrei condividere questa storia nella speranza cha scaldi il cuore come ha fatto con me”.


In Evidenza
Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»

Francesco Moser: «La bicicletta? L’ho sempre vista come la vanga o la roncola»

Il grammofono de “La vita è bella” suona al Museo della Radio per il Giorno della Memoria



