Pietro Zuccotti, dall’impegno nel sociale ad Alfiere della Repubblica
di Redazione | 23 Dicembre 2021Hai ricevuto pochi giorni fa il riconoscimento come Alfiere della Repubblica dalle mani della presidente Mattarella, un onore si può dire.
Un onore quanto una sorpresa: questo titolo è stato inaspettato e altrettanto inaspettato è stato ricevere quest’onorificenza dal Presidente della Repubblica in persona. Sarà un ricordo che di sicuro rimarrà impresso nella mia nella mia memoria personale.
Com’è avvenuta la comunicazione che eri diventato Alfiere?
Ero a lezione di inglese in DAD, ancora in quinta superiore, quando mi è arrivata una chiamata dal preside e io mi sono subito allarmato, pensando fosse successo qualcosa. Invece mi ha comunicato di essere stato nominato. Ho interrotto subito la videolezione in preda al panico e a un turbine di sensazioni.
Ricordiamo anche perché sei stato nominato Alfiere della Repubblica: “per il talento, la dedizione offerta alla sua comunità al fine di promuovere il territorio, di rispettare l’ambiente e di far crescere il senso civico fra i giovani”. Com’è avvenuto tutto questo?
I due pilastri principali di questa nomina sono stati l’aiuto che da sempre riservo per l’ambiente, attraverso svariati progetti territoriali nella zona dove abito io, a Peschiera del Garda; l’altro pilastro invece è l’impegno che ho dato attraverso un fascicolo sulla sicurezza stradale e i rischi dell’utilizzo del telefono alla guida, lavorando sulla sensibilizzazione di questo argomento anche tra i giovani. Il disegno e l’illustrazione sono da sempre il mio cavallo di battaglia, i mezzi con i quali riesco ad esprimermi al meglio e a dare tutto quello che sono, e che in questo caso mi hanno permesso di veicolare facilmente questi messaggi importanti facendoli arrivare a un pubblico ampio.
Sei un artista, infatti, oltre che un Alfiere della Repubblica. È un lavoro semplice oppure no?
No, è un lavoro molto articolato perché appunto tutti noi siamo diversi e ogni volta devo trovare un modo di farmi capire con gli altri. Però è proprio il bello della sfida.
Questo interesse per la solidarietà per l’ambiente da dove arriva?
Sono tutti valori che da sempre mi hanno mi hanno accompagnato in questa crescita e che mi hanno trasmesso i miei genitori; anche mio padre fin da piccolo si impegnava su questo fronte. Diciamo che lui è la mia fonte di ispirazione maggiore.
Adesso insomma che hai ricevuto questo importantissimo riconoscimento e che hai terminato gli studi superiori cosa stai facendo?
Attualmente sto studiando Advertising e Marketing alla IUSVE; sono al secondo anno qui a Verona e sto studiando nell’ambiente della comunicazione della pubblicità e della comunicazione sociale.


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