Giorgio Massignan racconta la Verona post Serenissima
di Redazione | 10 Dicembre 2021Giorgio Massignan, giornalista e scrittore, racconta ai microfoni di Buongiorno Verona Live il suo nuovo libro, “I giorni degli ideali e delle illusioni”.
Si tratta di un romanzo storico ambientato a Verona nel periodo convulso a cavallo tra fine Settecento e inizio Ottocento, dove la città vive la fine della dominazione veneziana e l’occupazione degli eserciti austriaco e francese, un periodo caratterizzato dalla rivolta del popolo di Verona, denominata delle Pasque veronesi.
Un passo a ritroso nel tempo dopo il volume Gli artigli dell’aquila, pubblicato nel dicembre 2019, che invece ha come riferimento storico il Risorgimento.
Oggi ci parli del tuo nuovo libro, dal titolo “I giorni degli ideali e delle illusioni”. Qual è la trama di questo libro?
Questo libro anticipa il periodo del penultimo libro che ho scritto, Gli artigli dell’aquila, che tratta il periodo del dal 1848 al 1866, quando anche Verona entrò a far parte del Regno d’Italia. Quest’ultimo libro tratta invece l’epoca dalla fine della Repubblica della Serenissima. In questo ambito temporale ci furono le Pasque Veronesi, quando Verona si ribellò all’occupazione francese. Questo periodo segna la decadenza morale, economica e militare della Serenissima. Quando arrivavano i francesi saccheggiarono e devastarono interi territori. Qui si colloca il ruolo di Verona: nella Pasqua del 1797 ci fu infatti la prima rivolta contro i napoleonici. In questa cornice si svolge la saga di una famiglia nobile veronese, con le varie crisi generazionali tra i conservatori e rivoluzionari giacobini e via dicendo. Verona in quel periodo venne oltretutto divisa in due parti: la parte a sinistra Adige era amministrata dagli austriaci, si base conservatori; mentre la parte a destra Adige era amministrata dai francesi, reduci da una Rivoluzione.
Oggi 10 dicembre alle 16:45 ci sarà la presentazione di questo libro all’Accademia di Scienze Lettere; e a moderare l’incontro sarà il professor Mario Allegri.
Per motivi di pandemia è necessario prenotarsi e telefonare all’Accademia e registrarsi. Serve ovviamente il Green Pass.


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