Un weekend di musica con Davide De Ascaniis e Anna Ussardi
di Redazione | 20 Ottobre 2021Protagonisti questo weekend della rassegna “Musica a tre dimensioni” di Fucina Machiavelli saranno l’evento “Un’ora di musica” con Paolo Baccianella al pianoforte, Marco Fasoli al violino e il mezzosoprano Anna Ussardi e, domenica, l’esibizione del violinista Davide De Ascaniis, che interpreterà i Capricci di Paganini.
Si parte sabato 23 ottobre alle 17 con “Il Salotto dell’Ottocento” al Teatro di Fucina Culturale Machiavelli, via Madonna del Terraglio 10, per il secondo appuntamento della rassegna “Un’ora di musica”, dedicato al Salotto. Il Salotto che, nell’Ottocento, è il centro della casa borghese: riprendendo un’abitudine ereditata dall’aristocrazia del settecento, le signore della buona società ricevono gli ospiti un pomeriggio fisso della settimana, conversando di politica e cultura, ricamando e offrendo tè e pasticcini mentre ascoltano buona musica.
Non possono disporre di un’orchestra personale; il pianoforte dunque, permettendo di fare e ascoltare musica in ogni casa, diventa lo strumento principe del nuovo secolo.
Intorno al 1820 il pianoforte è già di gran moda: i compositori lo prediligono sia per creare la loro musica sia per eseguirla. esso infatti possiede tutti i requisiti per esprimere la nuova sensibilità romantica: una grande sonorità, la possibilità di porre in primo piano la melodia di realizzare grandi contrasti di intensità e di timbro e di suonare più parti contemporaneamente.
Il concerto di sabato cercherà di ricreare l’atmosfera di uno di quei pomeriggi ottocenteschi, grazie all’abilità di Paolo Baccianella al pianoforte, Marco Fasoli al violino e il mezzosoprano Anna Ussardi.
Programma del concerto le musiche di C. de Beriot, F.P. Tosti, P.A. Tirindelli, N. Paganini, E. Elgar, S. Gastaldon, J. Brahms, M. Reger, J. Massenet
Domenica 24 ottobre, alle 11, in Sala Maffeiana il violinista Davide De Ascaniis si cimenterà nell’esecuzione integrale dei i Capricci di Paganini.
Giovane talento nostrano, Davide De Ascaniis a 8 anni inizia “per gioco” lo studio del violino, un gioco che, però, gli riesce talmente bene che dopo sei mesi viene ammesso al Conservatorio di Vicenza. Da lì comincia un percorso rapidissimo, che lo porta a debuttare in Francia dopo un solo anno, a 9 anni, con il suo primo concerto da solista e a diplomarsi al conservatorio a 16 anni con il massimo dei voti e la lode. Di recente ha suonato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo, dall’Auditorium del Metropolitan Museum of Art di New York, alla Suntory Hall di Tokyo, a La Fenice di Venezia.
Al suo debutto negli Stati Uniti, nel maggio del 2014 con la Gateway Orchestra, un critico del Brooklyn Eagle scrisse che “la sua tecnica stupefacente, musicalità, pizzicato e le incredibili cadenze hanno rievocato la magia di Paganini”.
In particolare, da ricordare la sua interpretazione dei celeberrimi “24 Capricci op. 1”, composizioni per violino solo che Niccolò Paganini pubblica nel 1820, con dedica agli artisti. Sono composizioni di carattere estremamente virtuosistico, con una grande varietà di tecniche violinistiche come picchettati, ricochet, ottave, decime e pizzicati con la mano sinistra, che hanno segnato un punto di svolta nella letteratura e nello studio del violino.
L’esecuzione dei Capricci è dunque diventata leggendaria e sono pochi i musicisti al mondo a riuscire ad eseguirli integralmente in un’unica performance: tra questi Davide De Ascaniis.
Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata.
LEGGI PANTHEON 126


In Evidenza
Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»



