Quanto è bello adesso il capitello dei Bruschi
di Redazione | 14 Ottobre 2021Il capitello reca la data del 5 luglio 1601, quando in cui fu fatto erigere da Cristian, figlio di Marco Bonomo: segno di una devozione che ha attraversato i secoli e che riporta a oltre 400 anni fa, quando il fazzoletto di pascoli su cui sorge l’edicola era circondato da diverse abitazioni, la contrada brulicava per la presenza della laboriosa gente di montagna, la strada asfaltata che ora corre accanto alla piccola struttura nemmeno esisteva.
Per chi aveva visto la cappellina fatiscente e a rischio di crollo delle “laste” di pietra locale di copertura, è un bel colpo d’occhio fare il raffronto tra com’era prima e com’è diventata adesso. A mostrare con soddisfazione il risultato è Elio Dalla Ba, proprietario del terreno con la moglie Bruna Gaole. Da tempo cullavano il sogno di veder sistemato il manufatto, preziosa eredità ricevuta dalla suocera Amelia Fiorentini, che fino agli anni Novanta se n’è presa amorevolmente cura, da ultima custode della contrada.
«Il primo progetto di sistemazione risale al 2015, quando ignoti danneggiarono il capitello, presumibilmente durante le manovre di spostamento di un mezzo agricolo», racconta Dalla Ba. Nel frattempo, le infiltrazioni d’acqua piovana avevano causato danni all’intonaco e lacune nelle decorazioni pittoriche. Bisognava, insomma, intervenire subito. Provvidenziali, prosegue, «sono stati prima l’interessamento del consigliere regionale Stefano Valdegamberi, poi l’intervento della Comunità montana della Lessinia, che ha sostenuto il costo del restauro, su nuovo progetto dell’architetto Federico Scandola».
I lavori sono iniziati nel 2018 con interventi sui paramenti murari esterni e interni, sistemazione di copertura e pavimentazione attigua per preservare la struttura dall’umidità, recupero degli elementi pittorici a cura dell’architetto Erica Giacomi. È stato restaurato anche il cancello in ferro battuto che custodisce l’altare con la statua della Madonna di Lourdes. Da agosto la contrada ha ritrovato il suo antico capitello e la Lessinia può tornare a mostrare una bella pagina della sua storia, fede e arte.

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