Pet therapy: l’amore è la terapia più dolce
di Redazione | 29 Aprile 2019«In principio Dio creò l’uomo, poi vedendolo così debole gli donò il cane». Si riassume così l’infinito l’aiuto che può donare un animale alle persone con problematiche fisiche o psichiche. La terapia assistita con gli animali, permette di creare un’interazione triangolare unica tra cane, coadiutore e paziente, con risvolti positivi sulle relazioni e la salute; tutto questo è confermato da medici e specialisti che integrano la loro terapia con quella con gli animali.
Lorenzo Fois, classe 1990, istruttore cinofilo ma anche batterista, di Peschiera del Garda, ha voluto unire le sue conoscenze e i suoi studi, per intraprendere un grande percorso in questo senso.
«Ho cominciato ad appassionarmi dei quattrozampe vedendo dei programmi tv e nel 2012 ho ottenuto il diploma di Educatore cinofilo comportamentalista e operatore Pet Therapy, al centro internazionale per le attività Zoo-Antropologiche professionali “San Nicolò”. In seguito ho partecipato a seminari, corsi, ottenendo molti diplomi, perché per fare questo lavoro bisogna avere una conoscenza profonda dell’animale, delle terapie con i pazienti, continuando a studiare», racconta Lorenzo.
L’Italia è stato il primo Paese europeo ad aver ufficializzato la Pet Therapy e il suo valore terapeutico, stabilendo le linee guida degli I.A.A. con un accordo statale, nel corso del quale, le Regioni sono state invitate a recepire le regole nazionali e le strutture accreditate ad osservare determinati standard di qualità.
Non esiste, infatti, una scuola cinofila ministeriale ma, enti e associazioni sparse su tutto il territorio, come la «Personal Dog Trainer Italia», fondata da Fois nel 2014. Si tratta di una scuola di educazione cinofila, che utilizza metodi non invasivi, specializzata nella psicologia canina e nel recupero di patologie comportamentali, attraverso percorsi personalizzati sul campo o a domicilio.

«Tutti i cani possono essere co-operatori, e dopo aver accertato tutti i loro requisiti veterinari e di temperamento e comportamento, viene affidato loro un progetto. Puntiamo molto a esercizi di educazione mentale dell’animale che rispecchiano l’essere e i suoi diritti, contribuendo al suo benessere e analizzando la relazione con il padrone, che una volta concluso il corso base, è indipendente», spiega Lorenzo.
Nel 2016, insieme a Carlotta Grigoli, Giulia Torre e Giulia Dal Zovo, ha fondato “Pet-Therapy Partner, Equipe per gli I.A.A.” con uno storico di venti progetti di attività assistite con gli animali nelle strutture scolastiche.
Lorenzo fa parte anche del team di professionisti di «Sorrisi a 4 zampe», un’associazione di Pet Therapy che promuove e diffonde gli Inteventi Assistiti con gli Animali, con sede a Torino, ma operativa in tutto il Nord.
«Quando ho conosciuto Lorenzo ho visto in lui tanta professionalità e amore nel suo lavoro e ho deciso subito di seguirlo. Dopo lezioni e test, ho cominciato l’avventura con il mio Stich lo scorso novembre in un centro diurno. Stich mi sta dando tantissime emozioni e soddisfazioni che mai avrei pensato di provare; la cosa più sorprendente è che mi sta insegnando ad avere più fiducia in me stessa e a credere nelle mie capacità. Un vero lavoro di squadra per aiutare le persone che ne hanno bisogno» spiega Arianna Legnaghi, ventiseienne di Tregnago, che sogna di entrare a far parte di Sorrisi a 4 zampe.



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