Richiedenti asilo, a Bosco partono i lavori socialmente utili
di Redazione | 4 Novembre 2016Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, che da qualche giorno si stanno rimboccando le maniche per dare una mano al comune che li ospita, effettuando piccoli lavori di pulizia e manutenzione.
Dopo il bell’esempio di Monteforte d’Alpone, dove alcuni richiedenti asilo ospitati nel comune si sono resi disponibili per svolgere alcuni lavori socialmente utili, l’esperienza si ripete a Bosco Chiesanuova.
Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati nella struttura gestita dalla Cooperativa Corallo di San Giovanni Lupatoto, che dalla scorsa settimana si sono prestati volontariamente per dare una mano al comune che li accoglie. Al momento si tratta di piccoli lavori di pulizia delle strade e cura di parchi e giardini. A seguirli, un dipendente del Comune.
I ragazzi sono al momento residenti all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, di fronte alla stazione dismessa dell’impianto sciistico del Monte Tomba, dove sono ospitati all’incirca una quarantina di richiedenti asilo.
L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della Prefettura, con un protocollo d’intesa tra il comune coinvolto e la cooperativa. L’adesione a questa tipologia di lavori da parte dei richiedenti asilo è libera, volontaria e gratuita.


In Evidenza
Bad Bunny al Super Bowl: uno show in spagnolo tra musica e politica

San Valentino a Verona: i luoghi iconici da visitare

Inclusione sociale, oltre 100 partner per il progetto Ulss 9 nel 2025

Cerimonia di apertura Milano Cortina 2026: la notte delle “imprecisioni”

Palio del Drappo Verde: Verona corre da 800 anni

Bortolo Mutti: «Quando un giocatore non esulta dopo un gol, io mi incazzo»

Andrea Bassi: «Per case anziani e Ipab serve una legge chiara»

Sabina Valbusa, una campionessa che insegna ancora a sognare

La moda olimpica di Milano Cortina 2026 tra stile, identità e cultura


