Richiedenti asilo, a Bosco partono i lavori socialmente utili
di Redazione | 4 Novembre 2016Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, che da qualche giorno si stanno rimboccando le maniche per dare una mano al comune che li ospita, effettuando piccoli lavori di pulizia e manutenzione.
Dopo il bell’esempio di Monteforte d’Alpone, dove alcuni richiedenti asilo ospitati nel comune si sono resi disponibili per svolgere alcuni lavori socialmente utili, l’esperienza si ripete a Bosco Chiesanuova.
Sono 8 i richiedenti asilo, ospitati nella struttura gestita dalla Cooperativa Corallo di San Giovanni Lupatoto, che dalla scorsa settimana si sono prestati volontariamente per dare una mano al comune che li accoglie. Al momento si tratta di piccoli lavori di pulizia delle strade e cura di parchi e giardini. A seguirli, un dipendente del Comune.
I ragazzi sono al momento residenti all’interno dell’ex albergo Branchetto di Bosco Chiesanuova, di fronte alla stazione dismessa dell’impianto sciistico del Monte Tomba, dove sono ospitati all’incirca una quarantina di richiedenti asilo.
L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della Prefettura, con un protocollo d’intesa tra il comune coinvolto e la cooperativa. L’adesione a questa tipologia di lavori da parte dei richiedenti asilo è libera, volontaria e gratuita.


In Evidenza
I Labubu alla conquista del cinema

Fevoss ha un nuovo “Pulminoamico”

Fondazione Just Italia: 200mila euro per la ricerca sul medulloblastoma

I Fuori Classe e Alex Fusaro di nuovo insieme per il singolo “Unica”

Tullio Gritti: «Nel calcio serve tutto: talento, carattere e le persone giuste accanto»

La riabilitazione delle pazienti oncologiche si fa (anche) in barca a vela

Claudio Maffeis: «L’obesità è una malattia, non una colpa»

Addio all’invincibile “texas ranger” Chuck Norris

La fragile poesia dei ciliegi in fiore (anche a Verona)

