Prolungamento SP6: la Valpantena chiede l’apertura dei cantieri
di Redazione | 18 Dicembre 2015Associazioni di categoria, imprese e cittadini del territorio, riuniti ieri in Villa Arvedi per la tradizionale Festa di Natale, hanno sottolineato l’importanza di un’opera viabilistica attesa da oltre vent’anni, sollecitando nuovamente l’apertura dai lavori sulla SP6. Presenti in sala anche il consigliere regionale Andrea Bassi e l’ex assessore del Comune di Verona Enrico Corsi.
I lavori del primo stralcio per il prolungamento della SP6 dei Lessini, da Quinto alla rotonda “del Giardinetto” di Poiano, sono ancora fermi al palo.
Nonostante i ripetuti appelli di un territorio, la Valpantena, che da più di vent’anni chiede a gran voce una soluzione alternativa alla viabilità attuale, e le tante promesse di imminente apertura dei cantieri portate avanti dalla politica regionale, provinciale e comunale, ad oggi non è stato ancora mosso il primo mattone.
Da quella indicazione arrivata a inizio 2014 che sembrava rappresentare finalmente una svolta definitiva con l’apertura del cantiere nel giugno dello stesso anno, allo slittamento, l’ennesimo, alla primavera del 2015 con l’inizio lavori “promesso” entro l’autunno.
Un allungarsi dei tempi che è stato evidenziato nuovamente ieri sera a Villa Arvedi di Grezzana durante la Festa di Natale Innoval, l’associazione economico-imprenditoriale che assieme ad altre sigle del territorio, tra cui Apindustria Verona e Finval, ha portato avanti in questi ultimi dieci anni la causa dell’SP6 con decine di incontri, conferenze stampa ed eventi.
Quasi 200 persone ieri tra imprenditori, liberi professionisti e cittadini che sono tornati a chiedere la realizzazione dell’opera sia per sgravare dal traffico via Valpantena, in cui non solo nelle ore di punta, ma per gran parte della giornata si formano lunghe code da e per la città, ma anche per dare un’ulteriore impulso a tutta la vallata e al territorio della Lessinia centrale.
«Io sono tranquillo e vorrei tranquillizzare tutto il territorio della Valpantena perché, come ho già detto qualche giorno fa, i soldi ci sono e l’opera verrà realizzata, nonostante le dichiarazioni a mezzo stampa di ieri del presidente di Veneto Strade che affermava il contrario e che evidentemente deve aver preso un abbaglio» ha spiegato il Vice-Presidente del Gruppo Consiliare Lista Tosi in Regione Andrea Bassi «Non capisco i motivi per cui ci sia questo ulteriore slittamento di tempi, che solitamente rientrano nell’ordine di grandezza di un mese, per l’aggiudicazione definitiva dei lavori. È questa la preoccupazione e il motivo che mi ha spinto a portare in Regione un’interrogazione proprio sulla questione SP6. Ripeto, voglio tranquillizzare tutti e dire che l’opera di farà, presumo, a questo punto, che l’inizio dei lavori possa avvenire in primavera, marzo- aprile 2016, in concomitanza con l’inizio della bella stagione».
Dello stesso parere, ovvero che l’opera si farà, anche l’ex assessore alla viabilità del Comune di Verona Enrico Corsi, intervenuto anch’egli su un argomento, quello del prolungamento dell’arteria della Valpantena, che conosce molto bene visto che già con i due mandati di presidente dell’8^ Circoscrizione e poi con gli impegni in Provincia e in Comune aveva dato priorità al tema SP6: «Sono 17 o 18 anni che sento parlare di prolungamento. Ricordo che inizialmente l’idea era quella di collegare con un unico tratto di strada Quinto con la Tangenziale Est, ipotesi ora rivista con la soluzione dei due stralci. Mi impegnerò anch’io in questi giorni per fare chiarezza e per portare l’ennesimo appello del territorio in Regione. Avrò un confronto diretto con l’assessore alla viabilità Elisa De Berti per garantire e conoscere tempistiche di inizio lavori. L’opera, è certo, si farà. In questo momento siamo nella fase degli espropri, vuol dire che si sta andando avanti concretamente e che non torneremo indietro».
All’incontro era presente anche Marco Pasquotti, presidente del Comitato per il Traforo delle Torricelle e della viabilità della Valpantena: «Un’opera di cui sottolineiamo l’importanza e la necessità da tanti anni e che ancora non vediamo realizzata. Non sarebbe corretto dire che nulla è stato fatto, certo è che vorremmo che le decine di incontri, conferenze e incontri realizzati in questi anni per la causa SP6 trovassero finalmente un compimento».


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