Veronetta si illumina di solidarietà
di Redazione | 14 Dicembre 2015Fevoss quest’anno contagia tutti con la solidarietà: il presidente, Alfredo Del Corso, ha coinvolto i commercianti di Veronetta per far risplendere il quartiere come non si vedeva da un po’. Sempre nell’ottica della valorizzazione della città, tanto a cuore all’associazione.
Il Natale è arrivato, in tutto il suo splendore, anche a Veronetta: complice la Onlus Fevoss, che è riuscita a convincere 28 commercianti del quartiere a dare il loro contributo per le luminarie nelle vie del quartiere e in piazza XVI Ottobre.
Da sempre l’associazione di volontariato opera, attraverso servizi socio sanitari offerti alla cittadinanza e iniziative solidali, per la valorizzazione del quartiere. «Sapendo che Agsm era intenzionata a illuminare con un gioco di luci e proiezioni luminose Porta Vescovo, su sollecitazione di qualche commerciante sensibile, ho contattato il presidente Fabio Venturi proponendogli di riaccendere le luminarie, ottenendo la sua approvazione se ci fosse stato il contributo degli esercizi commerciali» spiega Alfredo Dal Corso, presidente di Fevoss, che prosegue: «Così la cornice della manifestazione “Auguri Veronetta“, promossa dalla Fevoss con la 1a Circoscrizione, è completa».
Per festeggiare questo ulteriore passo nella direzione del “buon vicinato”, e soprattutto per coinvolgere Veronetta nello spirito altruistico della Fevoss, lunedì 14 dicembrealle 20 al Convivio di Santa Toscana, nella sede centrale, l’associazione organizza un momento conviviale per lo scambio degli auguri al quale sono stati invitati a partecipare i commercianti del quartiere oltre ai rappresentanti del Comune e di Agsm. «Per innalzare i calici e dedicare un brindisi alla luce ritrovata e alla solidarietà, affinché siano segnali di speranza» conclude il presidente della Fevoss, ricordando la raccolta fondi per la costituenda Fondazione che da diversi mesi impegna i volontari.


In Evidenza
Andrea Bassi: «Per case anziani e Ipab serve una legge chiara»

Sabina Valbusa, una campionessa che insegna ancora a sognare

La moda olimpica di Milano Cortina 2026 tra stile, identità e cultura

Taglio del nastro a Villa Michela: una casa per l’autonomia di persone con disabilità

Gianfelice Facchetti: «Giacinto era un esempio, da giocatore e da padre»

Cani, gatti e baruffe in convivenza

Il dono di sangue promosso con uno scatto nel concorso FIDAS

Matteo Grezzana: «L’invecchiamento è una conquista»

Olimpiadi invernali 2026: il sogno di Verona


