L’ultimo addio a Valeria Solesin, oggi i funerali
di Redazione | 23 Novembre 2015“Noi crediamo nei valori che non dividono le persone”, ha detto il papà di Valeria Solesin.
Anche per questo i funerali della studentessa della Sorbonne uccisa nell’attacco terroristico al Bataclan saranno laici. Aperti a tutti, di qualsiasi credo religioso.
Perché anche in questo momento di dolore inconsolabile, la famiglia di Valeria vuole ricordare la figlia nel modo migliore: non con le porte sbarrate, non con la vendetta, ma con l’impegno a continuare in ciò che è giusto. Come faceva Valeria Solesin, tutti i giorni.
I funerali si svolgeranno domani mattina alle 11.00 in Piazza San Marco a Venezia. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà presente per rendere omaggio a Valeria.
Nel frattempo, alla camera ardente allestita al Municipio di Venezia, a Ca’ Farsetti, oltre 4000 persone si sono susseguite per dare l’ultimo saluto alla ragazza. Tra loro, anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e la presidente della Camera Laura Boldirini, che ha commentato: «Con Valeria i terroristi hanno portato via una giovane donna consapevole e intelligente, allegra e molto determinata. Mi auguro che tante altre ragazze ancora in cerca della propria strada possano trovare nell’impegno di Valeria un punto di riferimento.»
Nel frattempo, le dinamiche della morte di Valeria si fanno più chiare: è stata colpita da una delle prime raffiche sparate dai terroristi al Bataclan, mentre era assieme al fidanzato, Andrea Ravagnani, ed è morta per dissanguamento tra le braccia del ragazzo che la proteggeva. Questa è la ricostruzione fornita dal fidanzato e dagli amici ai Carabinieri di Venezia proprio nelle ore in cui la città si appresta ad abbracciare per l’ultima volta Valeria.
Andrea, la sorella Chiara ed il fidanzato di lei, Stefano Peretti non si sarebbero in realtà mai separati da Valeria: Andrea ha tenuto stretto a sé il corpo della fidanzata. La separazione con la giovane c’è stata quando nel teatro, due ore l’irruzione jihadista, sono intervenute le teste di cuoio francesi ed i primi soccorsi. I tre giovani sono stati sentiti ieri, per la prima volta in Italia, dai Carabinieri di Venezia su delega del procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito.
A renderle omaggio oggi c’erano anche il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, e l’esponente de la Sinistra Italiana, Stefano Fassina,. “Le tantissime testimonianze d’affetto alla famiglia – ha detto Baretta – sono esemplari e aumentano la necessità di rafforzare le relazioni, il rapporto tra noi. Venezia – ha aggiunto – vuol dimostrare a tutto il mondo che la cultura della tolleranza e dell’amicizia deve vincere assolutamente”. “Ho voluto rendere omaggio a Valeria – ha rilevato Fassina – una ragazza che ha rappresentato la meglio gioventù italiana ed europea. Spero – ha continuato – possa essere d’esempio a tutti, sia coetanei, sia alle generazioni più giovani, perché la vita di Valeria ha rappresentato quello che vorremmo fosse il nostro mondo, l’Italia, l’Europa e il suo sacrificio ci deve rendere più determinati a combattere e a sconfiggere chi invece vorrebbe portarci nell’odio e nel buio”.


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