Lessinia 20, alle origini del Film Festival della Lessinia

di Redazione | 18 Agosto 2014
Per festeggiare i vent'anni, con la retrospettiva “Lessinia 20”, guarda alle proprie origini il Film Festival della Lessinia. Sono due le serate di proiezioni in programma a Cerro Veronese, mercoledì 20 e giovedì 21 agosto, in quello che fu il Teatro dei primi passi, dal 1995 al 2006, della rassegna cinematografica veronese. Un “assaggio” dell'edizione…

Per festeggiare i vent’anni, con la retrospettiva “Lessinia 20”, guarda alle proprie origini il Film Festival della Lessinia. Sono due le serate di proiezioni in programma a Cerro Veronese, mercoledì 20 e giovedì 21 agosto, in quello che fu il Teatro dei primi passi, dal 1995 al 2006, della rassegna cinematografica veronese.
Un “assaggio” dell’edizione 2014 che prenderà il via il 23 agosto al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, preceduta venerdì 22 agosto da un’anteprima teatrale con il giornalista viaggiatore Davide Sapienza in uno spettacolo su Jack London.
I FILM. Saranno 83 le opere cinematografiche nelle sezioni Concorso, Altre Montagne, FFDL+ Bambini e Ragazzi, Eventi Speciali.
Provengono da 34 Paesi, di ogni continente, in un programma che esplora cinematografie emergenti e poco frequentate come quelle di Nepal, Armenia, Kazakistan, Corea del Sud, Sud Africa. Significativa la presenza di opere sudamericane: dal Cile al Perù, da Argentina e Brasile. Dall’Europa emergono le produzioni scandinave, in particolare dalla Norvegia, rappresentata da 6 opere. Non mancano Russia, Cina e, dall’altra parte dell’Oceano, Canada e Usa.
Coordinate geografiche che raccontano dov’è arrivata la rassegna scaligera nata dall’idea del regista Mario Pigozzi il quale suggerì a Piero Piazzola, allora presidente del Curatorium Cimbricum Veronense, di dar vita al Film Festival della Lessinia. Nel 1995, Alessandro Anderloni fu chiamato a presentare la cerimonia di premiazione della prima edizione. L’anno successivo, a Erbezzo, Ugo Brusaporco ebbe l’intuizione e il coraggio di aprire il Festival ai parchi naturali. A Cerro fu affidata l’organizzazione ad Alessandro Anderloni a cui si affiancò ben presto Giancarlo Corradi che ancora oggi guida l’organizzazione. Con il nuovo presidente del Curatorium, Vito Massalongo, la rassegna si trasferì a Bosco Chiesanuova mantenendo una precisa identità: l’apertura alle lingue e alle culture minoritarie delle Alpi, la perentoria esclusione dal regolamento di sport e alpinismo, la consapevolezza dell’importanza della ricerca internazionale.
LESSINIA 20. Le tappe del cammino compiuto sono scandite da 19 film proposti nella retrospettiva “Lessinia 20”: un’opera per ognuna delle edizioni di rassegna in una serie imperdibile di proiezioni che, anno dopo anno, hanno fatto la storia del Festival. Film che, al di là dei premi, restano nel ricordo e nell’immaginario collettivo: premiati o ignorati, in concorso o fuori concorso, raccontano storie che a distanza di anni gli spettatori affezionati ricordano, i critici assidui esaltano, gli organizzatori considerano come spartiacque.
Mercoledì 20 agosto (alle 21) il grande schermo del Teatro di Cerro si riaccenderà con la visione di Eppur son stelle nella cenere. Opera dell’allora giovane regista non professionista Massimo Maimeri il quale nel 1995 conquistò la giuria con la commozione ancor prima che con la tecnica. A seguire il cortometraggio di Carlo Malacchini Una macchina ad acqua, a descrivere una giornata con una famiglia della Lessinia. E Caserando di Claudio Redolfi che segnò l’apertura del Festival dalla montagna veronese alle altre regioni alpine. Del 1999 verrà presentata una vicenda di Cerro ambientata al tempo della Seconda Guerra Mondiale in uno scambio di lettere tra la mamma e il figlio militare prigioniero in Germania: Fregole di Nerina Poggese, scelto per rendere omaggio al paese dove il Festival per dieci anni crebbe e divenne uno dei principali appuntamenti dedicati al cinema di montagna in Italia. Quinta proiezione sarà Lessinia, inverni lontani di Giorgio Pirana, in cui le voci degli abitanti dell’altopiano descrivono la stagione più dura dell’anno, nella prima metà del Novecento.
Giovedì 21 agosto (alle 21) la retrospettiva proseguirà con il cortometraggio Ripòsino in pace di Fredo Valla. Racconto della poesia e solitudine di una giornata di neve a Ostana, paesino di soli quindici abitanti a 1300 metri di quota, nell’alta Valle del Po. A seguire, L’è uscìa dello svizzero Urs Frey, da annoverare tra i migliori film proposti in Lessinia. Quindi Arriverà il sole, cortometraggio dei registi più presenti alla rassegna: Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, le cui telecamere si sono soffermate sulla gente di Argentera, nella valle Stura sulle Alpi occidentali, alle prese con l’esondazione del fiume. La serata di proiezioni si chiuderà con Il guardiano dei segni di Renato Morelli. È la vicenda di Gianluigi Rocca: pittore, pastore, artista, poeta, etnografo che da una baita della Val Rendena raggiunse l’Accademia di Belle Arti di Brera per insegnare disegno.
La retrospettiva proseguirà in altre sei serate di proiezioni, alle 21, nella Sala Olimpica del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova.
ALCUNI OSPITI. Venerdì 22 agosto (alle 21) sarà Davide Sapienza, con un tributo a Jack London nell’anteprima teatrale Il richiamo di Zanna Bianca, a inaugurare il Film Festival. Per la prima volta sulla scena la performance letteraria e musicale che unisce due capolavori dell’autore statunitense: Il richiamo della foresta (1903) e Zanna Bianca (1906). Sapienza, giornalista e viaggiatore, è attualmente considerato lo studioso più innovativo di London.
Domenica 24 agosto arriverà a Bosco Luca Mercalli. Volto della Rai in trasmissioni Che tempo che fa e TG Montagna, climatologo, presiede la Società Meteorologica Italiana, dirige la rivista internazionale Nimbus, si occupa da venticinque anni di ricerca sul clima e i ghiacciai delle Alpi. Sull’altopiano Mercalli racconterà la neve: com’è fatta, si forma, si misura, quanta ne cade. Un viaggio attraverso la bellezza della neve, l’utilità per le regioni alpine, il passato e futuro nel secolo del riscaldamento globale.
LA NEVE. Protagonista silenziosa del Film Festival della Lessinia fin dalla prima edizione, la neve verrà omaggiata con un filone a lei dedicato. 6 film di diversa lunghezza disegneranno un percorso che accarezza il tema: senza proporsi di risolverne il mistero, ma tratteggiando i lineamenti de “la bianca” come qualche anziano, con rispetto, ancora la chiama. La neve tornerà in molti film in concorso, in particolare nel cortometraggio norvegese di Hans Otto Nicolayssen e nell’animazione slovacca di Ivana Sebestova, entrambi intitolati semplicemente Neve. Due storie di uomini alla ricerca, con la neve, di qualcos’altro. Nella prima un fonico tenta di registrare il rumore dei fiocchi che cadono; nella seconda un innamorato cerca non l’amore, ma il fiocco perfetto.
FFDL+. Negli ultimi anni il Festival della Lessinia ha dedicato un’attenzione sempre maggiore alla programmazione per bambini e ragazzi nella sezione FFDL+. Sono 19, tra animazioni e cortometraggi, le proiezioni dell’edizione 2014 (suddivise nelle fasce d’età 3+, 5+, 10+) con anteprime italiane altrimenti impossibili da ritrovare. Non mancheranno le ultime novità 2014: Frozen, nuova produzione della Walt Disney, oltre a Belle et Sébastienne, nella versione di Nicolas Vanier. Alla programmazione in sala si affiancherà una ricca proposta di laboratori.
Occasioni per far apprendere e sperimentare la lavorazione della lana di Pecora Brogna, le erbe medicinali, la pittura e la messa in scena di fiabe.
La rassegna, organizzata dall’Associazione Film Festival della Lessinia con la direzione artistica di Alessandro Anderloni, è sostenuta dalla Cantina Bertani, dalla Cassa Rurale Bassa Vallagarina e dalla Fondazione Cariverona. Partner e sostenitori istituzionali sono il Comune di Bosco Chiesanuova, la Regione Veneto, la Comunità Montana della Lessinia, la Camera di Commercio di Verona. Il Film Festival è inserito nel calendario di Provincia in Festival organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Identità Veneta, Manifestazioni Locali per il Tempo Libero, Beni Ambientali. Partner organizzativo è il Consorzio Monte Veronese DOP.
Ingresso alle proiezioni 5 euro, 3 euro ridotto bambini (fino a 14 anni). Abbonamento, con posto numerato, a tutte le proiezioni: 50 euro. Spettacolo di anteprima: 8 euro.
Prevendita al Teatro Vittoria – in Piazza G. Marconi a Bosco Chiesanuova di Verona – fino al 21 agosto, dalle 10.30 alle 12.30. Dal 22 al 31 agosto, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 23. Telefono 045 7050789. Email: info@ffdl.it
Biglietti online pointticket.it
Sito internet: www.ffdl.it
Marta Bicego