Thomas De Silvestri e la sua pizza “Cogli l’attimo” vincitori del Campionato Mondiale

di Giorgia Preti | 17 Aprile 2026

In latino si dice “carpe diem”. In italiano si traduce in “cogli l’attimo“. Un invito a vive il presente in modo pieno, senza rimandare a un futuro che potrebbe essere incerto. Quando, nel 2025, il giovane Thomas De Silvestri vinse l’argento nel Campionato Mondiale della pizza per la sezione “senza glutine”, lasciò tutti a bocca aperta: aveva iniziato a lavorare nella pizzeria di papà Federico, a Marzana, nelle estati tra un anno scolastico e l’altro, un po’ per “rifarsi” delle pagelle non proprio brillanti. Da allora il tempo è volato e il forno è diventata la grande passione di Thomas che, proprio ieri, si è laureato Campione Mondiale della pizza “senza glutine” a Parma.

E così Thomas, che da quelle calde estati in pizzeria ha colto parecchi attimi, ha deciso di intitolare la sua pizza proprio così: “Cogli l’attimo“. Gli ingredienti, ricercati e bilanciati tra di loro, sono molti e diversi: vellutata d porri, carote e scalogno, stracciatella senza lattosio con purea di fragole, porcini a fette cotti al forno, bresaola punta d’anca Valtellina IGP, Arancia MORO dal sapore intenso e leggermente aspro, bucce di patata croccanti, cotte al forno con sale e olio piccante, Parmigiano Reggiano DOP stagionato 30 mesi, germogli di cipolla. In abbinamento, poi, un gin tonic secco.

La pizza “Cogli l’attimo”

Inutile dire che la giuria è rimasta piacevolmente colpita dalla creazione del 22enne di Marzana che non solo gli è valso il titolo di Campione, ma anche uno dei premi più prestigiosi della kermesse: il Premio speciale Parmigiano Reggiano, assegnatogli per aver ottenuto il punteggio più alto in tutte le categorie valutate dalla giuria.

Il futuro di Thomas, orgoglio della famiglia e soprattutto del papà – già Campione del Mondo a Parma e vincitore dell’International Pizza Expo di Las Vegas – oggi sembra chiaro, ma è ancora tutto da scrivere. Ciò che è certo è che sarà nel mondo della pizza e noi non vediamo l’ora di raccontarvelo.