Laringostars da sx Ravani, il coro, Bertani, Castellani, Sacchetto

Nasce Laringostars: il coro di ex pazienti operati di laringectomia

di Giorgia Preti | 10 Dicembre 2025

Sono tornati per cantare proprio nel reparto che li ha curati togliendo loro la voce. Si è esibito questa mattina, per la prima volta, il nuovo coro creato da ex pazienti dell’Uoc Otorinolaringoiatria di Borgo Roma, dopo essere stati operati di laringectomia con asportazione delle corde vocali. 

Questa bella novità è stata realizzata grazie al lavoro per tutto il 2025 dell’associazione AOI Mutilati della voce, che segue i pazienti laringectomizzati nelle esigenze post ricovero. Ad applaudirli c’erano le loro famiglie, i pazienti, il personale medico e infermieristico. Erano presenti anche il primario di Otorinolaringoiatria prof. Luca Sacchetto e la caposala dott.ssa Serena Ravani con i colleghi. 

Il coro “Laringostars” o coro delle Seconde voci. È nato quest’anno e si compone di circa 15 persone, una donna e il resto uomini, di pazienti veronesi curati in Aoui dalla Uoc Otorinolaringoatria di Borgo Roma. Si tratta di ex pazienti che hanno affrontato l’intervento per una patologia oncologica e la successiva riabilitazione vocale da almeno un anno. Il coro è nato da una idea dell’Associazione Oncologica Italiana Mutilati della voce e coordinato dalla logopedista dott.ssa Linda Castellani. È stato ingaggiato l’insegnante di canto Andrea Bertani che li ha seguiti durante le prove settimanali, i progressi sono stati talmente veloci che hanno deciso di esordire in una esibizione di Natale.

In concerto questa mattina hanno cantato 5 canzoni: “Vagabondo” dei Nomadi, “Bandiera gialla” di Gianni Pettenati e non è mancato poi il repertorio natalizio. L’Associazione promuove la loro aggregazione e attività di gruppo dopo l’ospedalizzazione, ed è presente anche una figura di supporto psicologico che li aiuta a superare lo stigma dell’handicap sociale per la perdita della voce. 

Patologia oncologica della laringe

I pazienti che hanno cantato hanno tutti subito la mutilazione della voce a seguito di una laringectomia totale o parziale. La patologia oncologica della laringe prevede l’asportazione di una o due corde vocali. L’incidenza è maggiore nei maschi e i fattori di rischio principali sono fumo e alcol. Quando la laringectomia è totale i pazienti perdono la voce e viene inserita una protesi fonatoria, che consiste in una piccola valvola tra esofago e trachea per il passaggio dell’aria. Dopo l’intervento è necessaria la riabilitazione con il logopedista. Solitamente i pazienti interessati hanno un’età mediamente avanzata, ma ultimamente la patologia si riscontra anche in pazienti più giovani. 

«Per noi oggi è davvero il massimo – ha detto il Prof. Luca Sacchetto -. Dopo che, per curarli, abbiamo inevitabilmente provocato un handicap sociale con la perdita della voce, vederli arrivare addirittura a cantare è un’emozione enorme. Sono felice perché queste persone possono ritrovare un reinserimento nella vita normale e un’attività nel tempo libero, grazie anche alla collaborazione fondamentale con l’Associazione che promuove queste attività».