Inaugurato il laboratorio di Saldatura Solidale (che arriverà anche in carcere)
di Redazione | 4 Luglio 2025Martedì 24 giugno è stato presentato il progetto “Saldatura Solidale – saldiamo legami, non solo metalli” e inaugurato il laboratorio di saldatura della Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria, la nuova realtà produttiva nata per rispondere alla crescente domanda di lavorazioni di saldatura qualificate, creando al tempo stesso opportunità di lavoro per persone fragili in un contesto sicuro e innovativo. Il laboratorio offrirà servizi di saldatura professionale e percorsi formativi altamente qualificanti, con la prospettiva di aprire un reparto interno alla Casa Circondariale di Montorio.
Dopo i saluti del presidente della cooperativa Gianfranco Zavanella e del volontario e responsabile di progetto Maurizio Scarpa, è intervenuto Egidio Birello, Area Manager nord est Italia dell’Istituto Italiano della Saldatura: «Il mestiere di saldatore è difficile, richiede grande competenza tecnica e per questo è molto richiesto. Formare le persone e allestire un’officina di saldatura richiede tante risorse e la sinergia di più attori, è importante sottolineare il lavoro che è stato fatto per far capire il valore di questo progetto».
La direttrice della cooperativa Paola Padovani ha poi illustrato la normativa in materia di assunzione di categorie protette nelle aziende e la soluzione dell’art. 14 del D.lgs. 276/2003, che consente il collocamento di persone svantaggiate in una cooperativa sociale di tipo B in cambio di una commessa di lavoro, mentre la coordinatrice dei servizi socio-assistenziali Rachele Nicolis ha parlato degli inserimenti lavorativi di detenuti ed ex detenuti nella cooperativa e l’importanza di queste esperienze come volano per reinserirsi pienamente nella società.
Don Matteo Malosto, vicepresidente della Fondazione Esodo e direttore di Caritas diocesana veronese, ha quindi lodato la lungimiranza di quelle aziende, purtroppo sempre più rare, che scelgono di dialogare con il terzo settore per creare una realtà produttiva più umana. Infine Luisa Ceni, assessora ai Servizi Sociali del Comune di Verona, ha concluso rimarcando che «l’amministrazione comunale deve continuare a sostenere iniziative imprenditoriali che mettono al centro la persona, perché in questo caso chi ci perde? Non ci perde nessuno, ci guadagnano tutti».
“Saldatura Solidale” coinvolge importanti partner nazionali:
- ANASTA (ANIMA), Associazione Nazionale delle aziende di saldatura per supporto tecnico e materiali;
- IIS – Istituto Italiano della Saldatura, per formazione e certificazione;
- RACTEC, per analisi di mercato e strategie industriali;
- Synergie, gruppo internazionale e fra le agenzie per il lavoro leader in Europa;
- Lavoro & Società, per la formazione mirata;
- Fondazione Esodo, per inclusione e reinserimento;
- Casa Circondariale di Montorio.
Al termine della conferenza stampa i partecipanti hanno visitato il nuovo laboratorio di via Gardesane e testato il simulatore di saldatura che permette di fare pratica senza spreco di energia e materiali. L’officina è stata allestita con macchinari all’avanguardia grazie al contributo di 25.000€ da Fondazione Cattolica e ospiterà a pieno regime cinque saldatori appositamente formati.
Il progetto avrà altre due fasi di sviluppo: la costruzione di uno spazio di saldatura esterno in grado di impiegare fino a 15 persone e l’apertura di un reparto all’interno della Casa Circondariale di Montorio, per professionalizzare i detenuti in un mestiere spendibile a fine pena nel mercato del lavoro.
La mattinata si è conclusa con un buffet della Bottega dello Speziale preparato con i prodotti sfornati da Impasto Sociale, due progetti della cooperativa sociale che impiegano persone svantaggiate.
La Cooperativa Sociale Centro di Lavoro San Giovanni Calabria nasce nel 1975 per volontà di don Antonio Mazzi. Oggi è una cooperativa sociale di tipo A+B che impiega 182 persone, di cui 54 in situazione di svantaggio, come previsto dalla L. 381/91. Nel 2024 ha registrato un fatturato di poco inferiore ai 6 mln di euro, operando in sei aree di attività. Nel 2025 celebra 50 anni di impegno per l’inclusione lavorativa e sociale.


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