Abio Verona: inaugurate le nuove sale giochi per i bambini ricoverati a Borgo Trento
di Redazione | 23 Giugno 2025Sono state inaugurate stamattina all’Ospedale della Donna e del Bambino tre nuove sale gioco completamente arredate. A realizzarle è stata l’associazione Abio Verona che, da 25 anni, con i suoi volontari svolge attività di intrattenimento per i piccoli pazienti.
Al quinto piano ci sono le due nuove sale che sono a disposizione dei pazienti di Neuropsichiatria Infantile e delle altre degenze pediatriche (Pediatra B, Pediatria C e Cardiologia pediatrica). La novità è che sono stati realizzati due distinti spazi per differenziare la destinazione in base alle esigenze dell’età: una per i più piccoli e l’altra per gli adolescenti della Neuropsichiatria.
Sono, infatti, diverse le attività che i volontari Abio svolgono, più ludiche con i piccoli e più creative con i pazienti da 12 anni in avanti.
Al quarto piano, dove ci sono le degenze delle Chirurgie pediatriche (Generale e Specialistiche), la stanza è stata arredata in modo da far convivere sia i giochi sia divanetti e tavolini adatti alle famiglie durante l’attesa del figlio. In questo caso si tratta di uno spazio che finora non esisteva e che è stato realizzato ex novo.

La donazione Abio Verona
La realizzazione è avvenuta grazie all’impegno dell’associazione Abio Verona, che si è impegnata nella raccolta fondi a cui hanno contribuito Round Table Verona 36, Ladies Circle Verona 5 e Club 41. Le tre realtà associative hanno raccolto 40.000€ attraverso la vendita a soci e amici dei pandori natalizi.
L’Abio, (associazione per il bambino in ospedale), è una realtà di volontariato convenzionata con Aoui, che opera nei reparti pediatrici fin dal 2000. La mission dell’associazione è di sdrammatizzare il ricovero ospedaliero pediatrico e la realizzazione di un ambiente a misura di bambino in modo che si senta sempre tutelato e meno traumatizzato. I volontari Abio svolgono anche attività di prevenzione sul territorio girando nelle scuole per parlare dell’ospedale, mentre nei reparti svolgono attività ricreative rivolte ai piccoli pazienti e ascolto attivo a sostegno delle loro famiglie. Tantissimi sono i progetti realizzati, ma la creazione di un ambiente ospedaliero proprio per i bambini rimane la principale attività dell’associazione.
All’inaugurazione erano presenti: Il direttore generale Callisto Marco Bravi, il capo dipartimento Materno infantile, prof Massimo Franchi, la presidente Abio Verona Lucia Di Palma, per Fondazione Abio Maria Ciaglia e i volontari Mauro Pallanza, Cinzia Pasetto, Stefania Mottes e Maria Zecchetto, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Parona Vincenzo Reggio, il presidente Round table Enzo Grossi, la presidente Ladies circle Maria Grazia Cutrupi, il socio Club 41 Matteo Carrara, la presidente Anavi Maria
Grazia Viapiana, il rappresentante ASFA Giovanni Morellato.
Presenti anche i primari e il personale sanitario dei reparti coinvolti: prof Giorgio Piacentini Pediatria C, prof Francesca Darra Neuropsichiatria infantile, prof Luca Giacomello, dott Pierantonio Santuz Ps pediatrico, la pediatra Milena Brugnara, la psicologa Valentina Fava, la dirigente Professioni sanitarie Ospedale donna bambino Rosaria Zanon, la caposala ff Pediatrie Paola Dario, l’infermiera Martina Cortese.

Bravi: «Regalare a questi bambini uno spazio dove poter assaporare un po’ di normalità è fondamentale, perché la degenza ospedaliera non deve sospendere la vita fatta anche di scuola e svago. Nei nostri reparti si crea un ambiente in cui i bambini possono recuperare momenti di serenità attraverso il gioco. Da un solo spazio sono state ricavate due sale gioco, in questo modo offriamo uno spazio dedicato anche ai ragazzi adolescenti, sono più grandi e hanno esigenze diverse».
Franchi: «Oggi abbiamo compiuto un altro importante passo avanti per rendere l’Ospedale della Donna e del Bambino un vero centro di riferimento per Verona e non solo, allestendo tre sale gioco per pazienti e famiglie. E’ stato possibile grazie alla collaborazione tra associazioni di volontariato e sanità pubblica. Abbiamo dato una risposta concerta alle esigenze dei bambini, degli adolescenti e, in particolare, dei reparti di Chirurgia pediatrica e Neuropsichiatria infantile, affinché abbiano spazi adeguati e tutto ciò che desiderano i bambini ammalati».
Di Palma: «La nostra associazione è da sempre accanto ai bambini ricoverati. Il nostro fine istituzionale è rendere il ricovero ospedaliero più umano, attraverso soluzioni, aiuti e supporto che possiamo offrire ai ragazzi. Il rifacimento di queste tre sale giochi è stato un atto dovuto, perché era emersa l’esigenza di dedicare uno spazio anche agli adolescenti: un’età più difficile con cui relazionarsi. Per questo si è reso necessario separarli dai bambini. Inoltre abbiamo dotato di uno spazio che non c’era nel piano delle Chirurgie pediatriche. Siamo un’associazione di volontariato, quindi tutti i nostri progetti sono possibili grazie alle donazioni dei nostri sostenitori, che ringraziamo infinitamente».


In Evidenza
Sanremo 2026, la serata cover promette (davvero) bene

Mauro Gibellini: «La promozione con il Verona? Non dimenticherò mai quel rigore»

Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»









