Consegnato il Premio Rubini 2025: riconoscimento alla ricerca in musicoterapia
di Redazione | 26 Maggio 2025È stato consegnato ieri mattina, presso l’auditorium Montemezzi del Conservatorio statale Evaristo Felice Dall’Abaco di Verona, il Premio intitolato a Roberto Maria Rubini, commercialista veronese scomparso nel 2020, figura di riferimento per l’impegno sociale, professionale e culturale nella città scaligera.
Le vincitrici dell’edizione 2025 sono Alessandra Cuccu e Flavia Del Giudice, entrambe laureate in Teorie e Tecniche in Musicoterapia presso il Conservatorio veronese. A loro è stato assegnato un riconoscimento economico del valore complessivo di 3.000 euro, finalizzato a sostenere un’attività di ricerca applicata attraverso la musicoterapia, destinata a contesti socio-sanitari e scolastici.
Progetti di inclusione e riabilitazione
Il progetto presentato da Flavia Del Giudice, dal titolo “Disabilità e Intelligenza Artificiale. Una nuova opportunità per l’inclusione?”, si svolgerà a partire da settembre presso la struttura di accoglienza Casa di Anna. Il lavoro intende esplorare l’interazione tra le tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale, e le pratiche musicoterapiche nel contesto della disabilità, aprendo così una riflessione pionieristica sul potenziale innovativo della disciplina.
Alessandra Cuccu, invece, si è distinta per il progetto “Risonanze sonore. La musicoterapia come proposta di intervento per la riabilitazione del linguaggio e per l’integrazione di un caso infantile di ipoacusia profonda”. Il progetto è incentrato su un intervento personalizzato rivolto a una bambina di 7 anni, affetta da ipoacusia profonda bilaterale e dotata di impianto cocleare. Attraverso specifici percorsi sonori e l’uso delle tecniche musicoterapiche, il progetto punta a favorire lo sviluppo linguistico e relazionale della giovane paziente.
Un premio nel segno della continuità e dell’impegno
Il Premio Rubini è stato istituito nel 2022 dalla famiglia del commercialista veronese, in accordo con il Conservatorio, con l’intento di promuovere la ricerca applicata in ambito musicoterapico. La premiazione è avvenuta alla presenza della moglie di Rubini, Patrizia Martello, che ha simbolicamente consegnato i riconoscimenti alle due giovani studiose.
Hanno preso parte alla cerimonia anche la presidente del Conservatorio, Daniela Brunelli, il direttore Federico Zandonà, il coordinatore del Dipartimento di musicoterapia Paolo Alberto Caneva e la professoressa Sabrina Reale.
Ad oggi, il Premio Rubini ha sostenuto 11 giovani professionisti, offrendo loro l’opportunità di trasformare idee innovative in strumenti di intervento reale in favore di persone con disabilità fisiche, sensoriali, cognitive, intellettive o relazionali.
L’eredità del dottor Rubini
Roberto Maria Rubini, scomparso all’età di 79 anni nel ottobre 2020, è stato una figura cardine della città di Verona. Commercialista, revisore dei conti, consulente tecnico del Tribunale, è ricordato anche per il suo decennale impegno come presidente dell’Istituto Assistenza Anziani di Verona dal 1996 al 2006, incarico ricoperto su nomina dell’allora sindaco Michela Sironi. Durante la sua gestione, l’istituto – precedentemente commissariato dalla Regione Veneto – è stato completamente risanato e rilanciato grazie anche a consistenti donazioni private.
Sotto la sua guida, sono stati ampliati e modernizzati i servizi del Centro residenziale “Al Parco” e realizzato il nuovo Centro “Loro” in via Baganzani. Rubini ha inoltre ricoperto incarichi come revisore dei conti per diversi enti pubblici, incluso l’aeroporto Catullo.
Appassionato di musica e cultura, Rubini è stato un convinto sostenitore del corso di Musicoterapia del Conservatorio, contribuendo attivamente al suo riconoscimento ministeriale e coinvolgendo nel progetto anche il Rotary International di Verona, di cui era socio fondatore.


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