Adolescenti a rischio: Fondazione Just Italia sostiene il progetto “Una mano per la vita”
di Redazione | 26 Maggio 2025Secondo l’Unicef, ogni anno si registrano nel mondo 46mila suicidi di adolescenti, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il suicidio sia la seconda causa di morte fra i 15 e i 29 anni. Ancora, l’Osservatorio Nazionale Adolescenza riferisce di uno studio del 2017 secondo il quale su un campione di ottomila adolescenti italiani 2 su 10 sono risultati autolesionisti, con un tasso superiore al 50% nei ragazzi fra 13 e 18 anni. Dati che evidenziano sia un drammatico problema di salute pubblica, sia la carenza di adeguate misure di prevenzione.
Per questo, vanno salutate con favore le iniziative destinate a prevenire e contrastare i comportamenti a rischio, come il progetto di assistenza socio-sanitaria “Una mano per la vita” sostenuto dalla veronese Fondazione Just Italia. Costituita nel 2008 dall’omonima azienda che distribuisce i cosmetici svizzeri Just tramite vendita diretta a domicilio, la Fondazione sostiene quest’anno l’iniziativa della Cooperativa Sociale Pagefha Onlus di Ascoli Piceno, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Lella 2001 di Grottammare, destinata a prevenire e contrastare i comportamenti estremi di preadolescenti e adolescenti dagli 11 ai 18 anni.
Si parte operativamente dalle Marche, ma l’obiettivo è quello di estendere il progetto a livello nazionale, con un protocollo rivolto all’intero sistema sociosanitario italiano.
Il progetto, di durata stimata complessivamente intorno a 2 anni e mezzo, prevede infatti la collaborazione con i Centri di Neuropsichiatria e Consultori Familiari del Servizio Nazionale, così da poter affrontare tempestivamente i casi segnalati da questi Centri o dai servizi sociali, offrendo ai minori fra 11 e 18 anni, con manifeste tendenze suicidarie o di autolesionismo, un intervento rapido nel momento di massima crisi, immediata ospitalità in contesti protetti, affiancamento e sostegno psicoterapeutico.
Fortemente innovativo per metodologia e approccio, il progetto “Una mano per la vita” si basa su interventi mirati che puntano a interrompere la “crisi” che si instaura fra gli adolescenti in condizioni di particolare fragilità e la propria famiglia, offrendo supporto e sollievo a tutte le parti coinvolte.
Gli interventi prevedono l’immediata presa in carico dei ragazzi e l’ospitalità in Centri protetti e adeguatamente attrezzati, immersi nella natura, presso i quali gli adolescenti effettuano percorsi psicoterapeutici personalizzati. Parallelamente, viene condotta un’attività di sostegno alle famiglie, spesso non in grado di fronteggiare autonomamente situazioni esplosive.
Gli obiettivi globali del Progetto sono la riduzione del burn-out familiare, la diminuzione dei comportamenti a rischio, e, non ultima, la rinnovata attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica nei confronti dei suicidi e dei comportamenti autolesivi degli adolescenti.
Per definire, come ogni anno, i contenuti del proprio “impegno” di Responsabilità sociale, Fondazione Just Italia ha esaminato le candidature pervenute in risposta al bando nazionale emesso a settembre/ottobre 2024, sottoposto i progetti più coerenti alla valutazione di AIRIcerca (Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani nel mondo) e, successivamente, al CDA della Fondazione supportato dal Comitato di Gestione, costituito da rappresentanti della rete vendita e dipendenti di Just Italia S.p.a. Arrivando alla selezione di 3 Progetti finalisti, sottoposti poi al voto della Forza Vendita in tutta Italia, così da individuare il Progetto da sostenere nel 2025 che prevede, da parte della Fondazione, un importo minimo garantito di € 200.000.
Come ogni anno, il Progetto è collegato alla Vendita Speciale di un “set benefico” con un beauty contenente 3 prodotti Just per il benessere di tutta la famiglia, al prezzo di € 26. Per ogni set venduto, Just Italia devolve, attraverso la sua Fondazione, € 2 a favore della Cooperativa Sociale Onlus Pagefha per il suo progetto.
Commentano il presidente e la vicepresidente di Fondazione Just Italia, Marco Salvatori e Daniela Pernigo: «Il progetto sugli adolescenti a rischio ci ha toccati nel profondo. Non a caso lo abbiamo definito ‘Una mano per la vita’ perché è carico di speranze, e guarda al futuro con fiducia. Perché avere un aiuto nei momenti difficili può davvero fare la differenza».


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