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Cantine di Verona: certificazione SQNPI e sostenibilità al centro della crescita aziendale

di Redazione | 19 Febbraio 2025

Cantine di Verona continua il suo percorso di crescita e innovazione con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’azienda cooperativa, nata nel 2021 dalla fusione di tre storiche realtà vitivinicole veronesi – Cantina Valpantena, Cantina di Custoza e Cantina Colli Morenici – sta consolidando il proprio ruolo di riferimento nel panorama enologico italiano. Un’ulteriore testimonianza di questo sviluppo è la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), di cui si fregia l’azienda, che attesta l’adozione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente e del territorio. Altro aspetto rilevante è la pubblicazione – ed è la prima volta – del bilancio di sostenibilità.

UN MODELLO DI SVILUPPO SOSTENIBILE E RESPONSABILE

La sostenibilità è un valore fondante per Cantine di Verona, che ha implementato negli anni una serie di strategie per ridurre il proprio impatto ambientale e migliorare l’efficienza produttiva. Dall’installazione di impianti fotovoltaici al riutilizzo delle risorse idriche, dall’adozione di tecnologie innovative per il risparmio energetico alla riduzione dei rifiuti prodotti, l’azienda ha messo in atto un piano strutturato per garantire una crescita sostenibile.

«La nostra missione è creare valore per i nostri soci e per il territorio, promuovendo pratiche virtuose e rispettose dell’ambiente. La sostenibilità non è solo un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che si traduce in azioni concrete e misurabili» – dichiara Luigi Turco, presidente di Cantine di Verona.

LA CERTIFICAZIONE SQNPI: UN SEGNO DISTINTIVO DI QUALITÀ E RESPONSABILITÀ

La certificazione SQNPI rappresenta una garanzia per i consumatori e per il mercato, assicurando che la produzione segue standard elevati di sostenibilità. Questo sistema di certificazione prevede che le aziende aderenti adottino pratiche agricole che minimizzano l’uso di sostanze chimiche di sintesi e razionalizzano l’uso delle risorse naturali come acqua e suolo. Attualmente, 187 soci conferitori di Cantine di Verona hanno aderito al programma, consolidando ulteriormente il ruolo dell’azienda nella promozione di un’agricoltura responsabile.

«La certificazione SQNPI non è solo un marchio di qualità, ma il simbolo di un impegno collettivo verso un modello di produzione agricola più sostenibile. Ogni giorno lavoriamo per ridurre l’impatto ambientale delle nostre attività e garantire ai consumatori un prodotto genuino e rispettoso dell’ecosistema» – sottolinea Manuel Orlandi, Sustainability Manager di Cantine di Verona.

RISULTATI ECONOMICI E PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ

Il bilancio 2023/2024 di Cantine di Verona riflette una crescita solida e strutturata. Con un fatturato consolidato di 65 milioni di euro, l’azienda conta oggi 581 soci conferitori, 1900 ettari vitati e una produzione annua di 250mila quintali di uva. Numeri che confermano l’importanza strategica del gruppo nel comparto vitivinicolo italiano, valorizzando le eccellenze enologiche del territorio veronese.

Oltre ai successi economici, l’azienda ha recentemente presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, un documento strategico che per Cantine di Verona rappresenta un punto di svolta, poiché raccoglie e valorizza le iniziative messe in campo per ridurre le emissioni, ottimizzare l’uso delle risorse naturali e migliorare la qualità del lavoro e del prodotto. L’obiettivo è creare un modello di impresa cooperativa sempre più attenta alla responsabilità sociale e all’innovazione sostenibile.

Tra i principali risultati del 2024 in questo ambito vi è stato un significativo incremento della superficie fotovoltaica installata nelle strutture aziendali, insieme a un’importante riduzione del peso medio delle bottiglie di circa 130 grammi, scelta mirata a diminuire l’impatto ambientale del packaging. Inoltre, grazie a una gestione più efficiente e a un controllo più accurato del ciclo di produzione, si è ottenuta una sostanziale riduzione dei rifiuti prodotti.

Gli obiettivi per il 2025 mirano a rafforzare ulteriormente questa traiettoria virtuosa. L’azienda prevede di avviare una valutazione dell’impatto carbonico delle proprie attività al fine di monitorare e ridurre le emissioni, ottimizzare i consumi energetici e aumentare l’utilizzo di fonti rinnovabili. Un ulteriore passo avanti sarà lo sviluppo di una nuova linea di packaging a basso impatto ambientale, realizzata con materiali riciclati e riciclabili, per rispondere alla crescente attenzione verso la sostenibilità e il rispetto dell’ecosistema.

«La sostenibilità è un percorso che richiede costanza, innovazione e determinazione. Con il nostro primo Bilancio di Sostenibilità vogliamo non solo rendere tangibili i risultati ottenuti, ma anche fissare traguardi sempre più ambiziosi per il futuro» – conclude Manuel Orlandi.