Pappa sì o no? I cibi da non mettere nella ciotola
di Ingrid Sommacampagna | 13 Febbraio 2025L’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe è importante per prolungare loro la vita e non sempre è facile controllarla, soprattutto se fin da subito si instaurano meccanismi di ricompensa – dove il nostro cibo è il premio – che innescano attesa e voracità.
Le nostre pietanze, condite e salate, sono composte da alimenti che contengono sostanze tossiche per cani e gatti, ad esempio: cioccolato, dolci, funghi, avocado, noci, nocciole, uova crude, uva, aglio, cipolla, ossa e bevande alcoliche. Gli alcaloidi, contenuti nel cioccolato e nel cacao, vengono difficilmente metabolizzati dall’organismo del cane e quello fondente, che contiene teobromina, può causare ipertensione, tremori, diarrea, vomito, iperattività arrivando addirittura ad insufficienza cardiaca. Lo zabaione, un mix pericoloso di uova, zucchero e marsala, attrae molto il cane e l’alcool, come per gli esseri umani, gli causa vomito, problemi respiratori, aritmie, pressione bassa, coma e morte nei casi estremi. Inoltre, premiare il proprio cane con un dolcetto è una pratica comune, dove caramelle e merendine di vario genere possono portare al diabete, aumento del peso e carie ai denti. La persina, una tossina contenuta nei funghi e nell’avocado, può portare a squilibri digestivi e a sintomi di avvelenamento e, quante volte gli amici fanno una grigliata e lasciano ciò che resta ai cani? Le ossa cotte possono provocare ostruzioni intestinali, pancreatite e quelle non tagliate o trattate, una volta masticate, potrebbero scoppiare lesionando le mucose. Per ragioni sconosciute le noci di Macadamia possono causare una forma di avvelenamento caratterizzata da vomito, debolezza e paralisi degli arti posteriori con incapacità a deambulare; infine, la cipolla, l’aglio e il porro, che contengono solfossidi, possono danneggiare i globuli rossi portando ad una letale anemia.
È fondamentale non lasciare per casa cibi da loro facilmente raggiungibili e non abituarli ai nostri, chiedendo consiglio ad un veterinario, perché la lista è ancora lunga. I loro occhioni dolci che ci pregano per il cibo spezzano il cuore, ma bisogna fare una scelta: prolunghiamo loro la vita o l’accorciamo a causa dei nostri errori?


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