ZAFERINA: FANTASY AMBIENTATO NEI LUOGHI MAGICI DELLA LESSINIA
di Redazione | 19 Novembre 2008Ambientato fra i boschi della catena del Baldo e della Lessinia dei cimbri, pochi anni dopo le guerre garibaldine che hanno unificato la penisola, "Zeferina" è un fantasy tutto italiano, con atmosfere piuttosto dark e ispirato, oltre che alle favole veronesi su orchi, fade, anguane e beate genti, ai miti di ogni epoca dell’area alpina e del bacino del Mediterraneo, in un Regno d’Italia leggendario.
Una reinterpretazione di leggende venete, di miti romani, etruschi e di altri antichi popoli italici, fino alla rilettura in chiave myhtic fiction di bestiari medievali, di leggende rinascimentali e dell’epoca moderna.
Fra briganti del post Unità desiderosi di magici riconoscimenti, sciamani e mercenari, contrabbandieri e magie, la storia, visto lo scenario dove si svolgono le vicende (Verona all’epoca era al confine con l’Austria), sconfina nelle credenze celtiche e vichinghe del Nord Europa.
Pubblicato per la prima volta da Larcher Editore nel 2007, "Zeferina" sarà ristampato in versione ampliata dalla Asengard Edizioni a inizio 2009, nella collana fantasy Elfheim.
Numerosi i luoghi leggendari del veronese citati nella storia: il Ponte di Veja, il Platano dei Cento bersaglieri, le cascate di Molina, il Covolo e la Valle delle sfingi di Camposilvano, la Sealagankuval di Giazza.
"Zeferina" è il secondo romanzo di Riccardo Coltri, che aveva esordito, nel 2001, con "Non c’è mondo", una reinterpretazione in chiave dark-horror della leggenda di Romeo e Giulietta (Bonaccorso Editore).
Alessandro Berti (il veronese.it)


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