Provincia e Cariverona a sostegno dell’occupazione
di Redazione | 24 Novembre 2015Il progetto “Servizi a sostegno dell’occupazione: il modello workfare della Provincia di Verona ”, realizzato da Fondazione Cariverona, si occupa di inserimento lavorativo, con particolare focus sulle categorie disagiate.
È stato presentato oggi in Sala Rossa al Palazzo Scaligero il progetto “Servizi a sostegno dell’occupazione: il modello workfare della Provincia di Verona ”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cariverona, che si occupa di inserimento lavorativo.
Realizzato grazie al sostegno di 1 milione e 100 mila euro della Fondazione Cariverona, il progetto consiste in azioni per l’inserimento occupazionale delle categorie svantaggiate, come disoccupati da almeno sei mesi, lavoratori privi di ammortizzatori sociali o con bassa scolarità e giovani tra i 15 e i 24 anni e over 50.
All’incontro erano presenti Claudia Barbera, consigliere provinciale con delega alle Politiche per il lavoro, Giovanni Sala, vice presidente della Fondazione Cariverona, Orazio Zenorini, presidente della società veronese “Lavoro&Società” e il presidente della Provincia Antonio Pastorello, che ha dichiarato: «Sono felice di essere qui, oggi, a confermare il legame tra la Provincia e la Fondazione Cariverona, che si concretizza, da diversi anni, nella realizzazione di progetti importanti a sostegno della comunità. Da tempo, collaboriamo per favorire l’occupazione delle categorie svantaggiate e sono orgoglioso di poter affermare che sono stati raggiunti ottimi risultati. Aiutare i cittadini bisognosi è un dovere e in un momento come questo, dove il reperire risorse risulta impossibile più che difficile, l’ingente sostegno economico della Fondazione è indispensabile. Il contributo di Cariverona va considerato non solo come un atto solidale, ma anche come un segnale di speranza per tutti coloro che, oggi, vivono attanagliati dalle difficoltà».
Il denaro stanziato, come già avvenuto negli anni passati, servirà a costituire “doti lavoro” per 295 lavoratori, ai quali verrà destinato un sostegno al reddito di 1.000 euro in quattro mesi, purché durante questo periodo, usufruiscano dei servizi di accompagnamento individuale, di formazione orientativa e specialistica e dei tirocini in azienda. Anche questa edizione del progetto, gode della collaborazione con la società consortile “Lavoro&Società”, realtà del territorio nata allo scopo di favorire il dialogo e l’incontro tra imprese, lavoratori e istituzioni.
Vi saranno, poi, due progetti dedicati, nello specifico, a 40 lavoratori tra giovani e over 50, svantaggiati, i primi perché carenti di competenze professionali, i secondi perché difficilmente ricollocabili nel mercato.


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