La Caritas accoglie le ragazze madri a “Braccia aperte”

di Redazione | 11 Dicembre 2015
Dal rifugio all’autonomia: la casa per ragazze madri ‘Braccia aperte’ della Caritas diocesana nel cuore di Verona È una casa di seconda accoglienza, approdo da cui ripartire, il progetto Caritas ‘Braccia aperte’, opera-segno diocesana sostenuta da benefattori e dall’8xmille (160 mila euro). Dal 2002 ha accolto nei suoi 8 miniappartamenti 53 mamme con 67 minori,…

Dal rifugio all’autonomia: la casa per ragazze madri ‘Braccia aperte’ della Caritas diocesana nel cuore di Verona

È una casa di seconda accoglienza, approdo da cui ripartire, il progetto Caritas ‘Braccia aperte’, opera-segno diocesana sostenuta da benefattori e dall’8xmille (160 mila euro). Dal 2002 ha accolto nei suoi 8 miniappartamenti 53 mamme con 67 minori, in fuga da violenze domestiche o dipendenze.
La responsabile suor Sonia Magnaguagno e le altre orsoline Figlie di Maria Immacolata, insieme a operatori e volontari, camminano a fianco delle giovani fino all’autonomia umana, professionale e abitativa. Sono decine le giovani donne che a partire da condizioni di deprivazione culturale ed economica hanno trovato qui strumento e sostegno qualificato per costruire a nuove condizioni una nuova vita per sé e per i figli.
“Nel percorso di circa due anni – spiega Barbara Simoncelli della Caritas veronese – puntiamo a rafforzare le ragazze perché ricomincino senza paura. Vogliamo offrire una prospettiva diversa anche a chi ha vissuto nelle periferie esistenziali. La Caritas della nostra diocesi in questo momento sta operando su vari fronti quali l’immigrazione, il sostegno delle famiglie in difficoltà, la grave marginalità e l’emergenza alimentare grazie alle iniziative sostenute dai fondi 8xmille”.

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