La “chiamata etica” dello storytelling
di Redazione | 19 Marzo 2018Diego Alverà è storyteller di professione, e ciò non significa che “racconta storie”. Storytelling è un mestiere trasversale e per Diego significa mescolare musica, parole e immagini e metterle in scena attraverso una narrazione dal vivo
“Nessuno è per sempre, solo le nostre storie lo sono”. Ogni giorno, nei testi che produce e che poi mette in scena attraverso narrazioni dal vivo, lo storyteller Diego Alverà sceglie le giuste parole, le calibra e le coniuga alla musica e alle immagini.
Diego comincia ad avvicinarsi al mestiere prima con la radio, poi con la scrittura, il teatro. Ma queste, prese singolarmente, rappresentano dei limiti; l’interpretazione nel teatro per esempio. Il testo ha una forza evocativa che sente di dover esprimere in maniera diversa, in maniera autentica
Fare lo storyteller per me significa affidare qualcosa a qualcuno. Mi sento una staffetta, un testimone che passa di mano in mano
Le storie portano con sé dei valori, e che esse siano grandi o piccole storie, non meritano di essere salvate dall’oblio
Le storie sono frutto di una ricerca che può durare anche anni. La prossima, che ci confida essere un lavoro su Tazio Nuvolari, sono due anni di lavoro intenso su una corsa che il pilota vinse nel 1928


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