La quiete dopo la tempesta. Gli interventi degli Angeli del Bello passato il nubifragio
di Redazione | 7 Settembre 2020Quella del 2020, per più motivi, è stata un’estate insolita: da un lato, il “clima” d’incertezza e timore causato dall’emergenza sanitaria, dall’altro le anomalie del clima: tutti ricordiamo bene il nubifragio che si è abbattuto su Verona domenica 23 agosto, anticipatore della seconda ondata che ha travolto violentemente la provincia il fine settimana successivo. Nei tanti scatti che i lettori hanno inviato alla redazione dopo quel giorno, la violenza di cui la natura è capace, pur privata del suono di quei fruscii, dei boati e dell’impetuoso scroscio della pioggia, faceva ancora paura.
Nonostante gli alberi divelti (moltissimi), le strade allagate, e gli innumerabili danni che quella tempesta ha provocato, la città non si è arresa; insieme ad autorità, vigili e operatori, a rimboccarsi le maniche in prima linea anche i volontari delle numerose associazioni locali. Tra di loro, anche gli Angeli del Bello, che ancora una volta non ci hanno pensato due volte ad attrezzarsi per ripulire le vie cittadine e ridare a Verona il volto che aveva prima del nubifragio. Il gruppo di volontari, che il 23 luglio di quest’anno (proprio un mese prima di quella nefasta domenica d’agosto) aveva rinnovato con il Comune, AGSM e Amia il protocollo per collaborare ai progetti di mantenimento del decoro urbano, si è da subito attivato per comprendere l’entità dei danni e le zone da cui iniziare i lavori di riordino.
«Lunedì 24 agosto abbiamo fatto un giro d’ispezione per capire la situazione – ci ha raccontato Aldo Allegretto, coordinatore dei gruppi di lavoro degli Angeli del Bello Verona – e, con la collaborazione di Amia, che ci ha fornito tutte le attrezzature necessarie e ha suddiviso la città in varie zone d’intervento, ci siamo subito organizzati: volevamo partire da via Sant’Alessio, ma c’erano già delle squadre al lavoro. Così ci siamo spostati alla Giarina, procedendo poi verso Piazza Isolo e Lungadige San Giorgio, fino a Ponte Pietra e Ponte Garibaldi. Eravamo più o meno in dieci; per riuscire a ripulire tutto abbiamo lavorato fino a venerdì 28».

«Le situazioni di emergenza tendono a far sentire alla comunità un senso maggiore di vicinanza solidarietà: mentre raccoglievamo i mucchi di foglie accumulate nelle strade, capitava spesso che i passanti ci raggiungessero chiedendo se potevano unirsi al gruppo e prestare il loro aiuto: e così è stato. Un esempio di senso civico, che è anche il messaggio che vogliamo trasmettere con la nostra attività».

Aldo ci ha anche illustrato alcuni dei progetti che impegneranno l’associazione nel prossimo futuro: «Nella II Circoscrizione vogliamo correggere le targhe viarie in pietra, nella IV invece lavoreremo alla manutenzione dei monumenti storici. In Regaste San Zeno procederemo con la ripulitura delle panchine e in Piazza Erbe saremo a supporto dei restauratori per la riqualificazione della colonna viscontea».
Per maggiori informazioni sull’associazione e sui progetti visitare il sito Angeli del Bello Verona.
Il video dei volontari al lavoro:


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