CSV Verona, la campagna “Cercasi umani” a scuola diventa strumento educativo
di Redazione | 15 Novembre 2021“Cercasi Timido”, “Cercasi Polemico”, “Cercasi Insicuro”, “Cercasi Egoista”, scritti in nero su altrettanti cartoncini dai colori più vivaci, sono alcuni degli aggettivi che compongono le pagine informative che fanno capo al sito di Cercasi Umani. E rappresentano lo strumento che il professor Emanuele Bortolazzi ha scelto di utilizzare per concludere i laboratori di orientamento e di motivazione con i propri studenti: allievi delle ultime classi di alcuni istituti professionali della provincia.
«Dopo che striscioni e stendardi sono diventati borse, portachiavi e astucci, questa è un’ulteriore nuova vita per il nostro materiale, che è potuto così entrare nelle scuole», plaude il presidente del CSV Roberto Veronese.
La campagna di promozione del volontariato “Cercasi Umani”, torna così in aula grazie al docente che, da qui alla fine dell’anno scolastico, condurrà 12 laboratori di 10 ore ciascuno, in altrettante classi, coinvolgendo dunque oltre 200giovani. «Le cartoline vengono pescate dai ragazzi al termine delle attività per lasciare loro qualcosa di molto pratico e per rielaborare quanto detto. Ho così l’opportunità di parlare anche di volontariato in senso lato, di cittadinanza attiva. Ed è un’occasione per ciascuno di rispecchiarsi e di ripensare ai vari sentimenti, anche discordanti, emersi durante il laboratorio», argomenta Bortolazzi. “Cercasi Umani” era già entrata in classe lo scorso maggio. Grazie ad un’altra iniziativa a sua volta spontanea, proposta dall’insegnante di musica Marco Pasetto: le immagini e i copy della campagna di promozione del volontariato del CSV erano diventati lo spunto per una classe di scuola media per parlare, e riflettere, su volontariato e cittadinanza attiva partendo dalle emozioni dei ragazzi, producendo musiche e video. Inoltre, l’Università degli Studi di Verona, con cui CSV lavora a stretto contatto su vari fronti, è tra i collaboratori della campagna “Cercasi Umani”, patrocinata anche dall’ESU. Ora, un nuovo e inatteso rilancio attraverso queste nuove attività con studenti più grandi, dai 16 ai 19 anni circa. “Dopo che striscioni e stendardi sono diventati borse, portachiavi e astucci, questa è un’ulteriore nuova vita per il nostro messaggio e il materiale che lo diffonde, che è potuto così entrare nelle scuole. Non c’è stata la possibilità di portare direttamente la campagna Cercasi Umani all’interno delle scuole, lavorando in sinergia con docenti e studenti come avremmo voluto, a causa della situazione pandemica. È bello però sapere che è riuscita comunque ad entrare negli istituti, grazie a professori come Bortolazzi e Pasetto”, commenta il presidente del CSV Roberto Veronese. “Il volontariato è un’occasione di crescita e sviluppo per i giovani, consente grandi opportunità nel nostro territorio, per questo riteniamo importante proseguire la collaborazione con l’Ateneo scaligero, che condivide con noi la stessa attenzione per le nuove generazioni e la comunità locale”, aggiunge Cinzia Brentari, coordinatrice del CSV.
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