Grezzana, al Milite Ignoto titolata la Piazzetta del Municipio
di Redazione | 8 Dicembre 2021Il 4 novembre, Giornata dedicata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, anche il comune di Grezzana ha titolato al Milite Ignoto la piazzetta del municipio e gli ha conferito la Cittadinanza onoraria, per ricordare alle future generazioni questo «simbolo di pace universale e altissimo valore per tutta l’umanità», come ha precisato il sindaco Arturo Alberti.
La pergamena, consegnata a Bruno Saletti, capo gruppo di ANCR, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Grezzana, riporta: «Al Milite Ignoto: simbolo di tutti coloro che sono morti, combattendo nel segno dei valori di pace, fratellanza e di ripudio alla guerra e le cui spoglie sono rimaste senza identità».
Ricordiamo che la salma del Milite Ignoto è stata scelta tra undici bare, provenienti da altrettanti punti tragici della Grande Guerra, esposte nella chiesa di Aquileia, da Maria Maddalena Blasizza in Bergamas (Gradisca d’Isonzo, 1867 – Trieste, 1953). Maria Bergamas, madre di Antonio disperso in guerra, in rappresentanza di tutte le mamme, che non hanno potuto pregare sulla tomba del figlio perso per la Patria. Oggi, la salma di Maria Bergamas riposa accanto alle dieci bare di soldati irriconoscibili nel cimitero di Aquileia.
In occasione del centenario della solenne tumulazione della bara del Milite Ignoto al Vittoriano di Roma, su invito del presidente Anci del Veneto, parecchi comuni hanno aderito a riservargli adeguati riconoscimenti, per ricordare sempre i tanti soldati caduti e dispersi in guerra: 650mila quelli nella Grande Guerra 1915-1918.


In Evidenza
Giampaolo Fraccaroli e Roberto Zanon: «Il farmaco più efficace? L’attività fisica»

Roberto Aere: in punta di pennello

AVIS Provinciale Verona: nel 2025 oltre 32.700 donazioni

Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»

Francesco Moser: «La bicicletta? L’ho sempre vista come la vanga o la roncola»

Il grammofono de “La vita è bella” suona al Museo della Radio per il Giorno della Memoria



