Sport e socialità, a Lugagnano si comincia già dalla scuola media
di Redazione | 18 Gennaio 2022Come mai avete deciso di intraprendere questo percorso?
Elisabeth: L’idea è nata prima tutto perché io sono una sportiva. Nella mia città, a Quartu, esiste già un istituto a indirizzo sportivo; in un momento in cui i ragazzi sono stati privati dell’attività sportiva secondo me il progetto presentato dalle professoresse Marchetti e Castellani si sposava proprio con l’idea di restituire ai ragazzi gli schemi motori principali, andati un po’ persi in questi ultimi due anni.
Si tratta della prima scuola indirizzo sportivo della provincia di Verona, un bel primato.
Lucia: Ci siamo consultati anche con altre realtà a Vicenza, Feltre e in Trentino. Abbiamo preso contatti con la scuola di Quartu per capire come avevano organizzato l’aumento delle ore di educazione fisica. Da noi le ore educazione fisica da due passano a cinque. Ci siamo quindi informate su come organizzare le giornate scolastiche e dove inserire queste tre ore aggiuntive.
Avete già testato il terreno per capire cosa ne pensano i genitori e magari anche gli stessi studenti?
Lucia: Abbiamo attuato un progetto di continuità con la scuola primaria, per poter farci conoscere. Durante l’Open day della scuola media abbiamo presentato poi il progetto. Vogliamo che la pratica sportiva diventi uno strumento per migliorare le competenze sociali e civiche e cognitive, attraverso delle attività modulari. Parecchi genitori si sono informati su questo, c’è dell’interesse anche dai Comuni limitrofi.
Elisabeth: Dai dati relativi alle iscrizioni abbiamo appurato che l’indirizzo ha avuto un discreto successo. Ci sono ancora alcuni giorni per ultimare le iscrizioni, ma dai numeri direi che possiamo partire.
La terza figura coinvolta in questo progetto è la professoressa Daniela Castellani, docente potenziato in scienze motorie. Lei cosa ne pensa?
Daniela: La mia collega, dott.ssa Marchetti, è stata la prima a stimolare la mia curiosità. Ci siamo trovate subito d’accordo e siamo partite in quarta con questo progetto, cercando di raggiungere il nostro obiettivo. Ho messo il mio know how a disposizione, cercando di calarlo nella realtà scolastica.
Un’altra parte fondamentale di questo progetto è stata la collaborazione con l’Amministrazione comunale di Sona. Assessore Bianco, cosa ha pensato quando le hanno proposto il progetto?
Ass. Bianco: I progetti si misurano anche sulla base della passione di chi li presenta. Avere delle sportive così di alto livello che chiedono di realizzare un progetto così interessante fa partire l’idea col piede giusto. La sinergia tra Comune e scuola per mettere in piedi questo progetto è stata fondamentale. Presenza, passione e unione sono il mix perfetto per augurare un successo scolastico garantito.


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