Un viaggio fotografico tra le idee di Europa
di Redazione | 5 Dicembre 2022Orgoglio, ottimismo, vergogna, speranza. Tutto, niente, caos. Queste sono solo alcune delle risposte alla domanda “What’s Europe to you?”, cos’è l’Europa per te, che la fotografa Lisa Borgiani, dal 2019, pone a cittadini e cittadine incontrati nelle principali città europee. Un reportage, tuttora work in progress, che lo scorso mese è transitato anche dalla nostra città e che nasce dall’esigenza dell’autrice stessa di trovare risposta a una domanda che racchiude in sé la necessità di guardarsi dentro e scendere a patti con il proprio vissuto.

“What’s Europe to you?” è un viaggio fotografico che mostra l’Europa attraverso sguardi e parole, un’esperienza coinvolgente di condivisione e riflessione, dove ognuno è protagonista e parte del processo di costruzione dell’Europa, contribuendo in prima persona a lasciare traccia del proprio passaggio. Ogni opera è un ritratto in bianco e nero, accompagnato dal nome di chi è raffigurato, la sua professione, la città nella quale è avvenuto lo scatto e una parola che riassume la sua idea di Europa. «Un connubio che ho sempre amato – rivela Borgiani – e che ha preso il via da Atene, dove ho accompagnato la giornalista Marta Ottaviani in occasione delle elezioni parlamentari del 2019. Un viaggio iniziato senza sapere cosa ne sarebbe uscito e che direzione avrebbe preso il progetto».
Il racconto per immagini di Borgiani dalla capitale greca si snoda poi attraverso Berlino, Roma, Milano, Budapest, i Paesi Baltici e l’isola di Ventotene, dov’è nata la prima idea di Europa federale, libera e unita grazie alle idee rivoluzionarie di Altiero Spinelli. La scelta dei soggetti avviene in maniera casuale, dopo un primo studio della città, fotografandoli dal centro alla periferia, in modo da restituire uno spaccato sociale diversificato e significativo. «L’importante è essere lì in quel momento, cogliere l’istintività e la sincerità di una risposta non preparata, legata al presente che si sta vivendo, ma certamente influenzata dalla storia passata di ciascuno».
Se sentirsi parte dell’Europa è naturale per le giovani generazioni, le risposte cambiano molto al salire dell’età e alla geografia. «Porre la domanda nei paesi Baltici e vedere persone scoppiare in lacrime fa capire quanto l’idea di Europa sia percepita con maggiore intensità in luoghi dove magari non è così scontata». Un sentimento soggettivo che è sempre una sorpresa, e che ha portato la stessa Borgiani a cambiare la sua idea di Europa. «Se all’inizio per me era collage, oggi è scoperta e sorpresa. Ma chissà». Dopo Verona il viaggio proseguirà verso Malta, e poi ancora in direzione Madrid, Bruxelles e Vienna. Il sogno, terminate le capitali europee, è quello di uscire in direzione America, Africa «anche Russia, quando sarà possibile» per capire che idea ha la gente dell’Europa dall’esterno.





Uno sforzo necessario, risponde Mario, uno scrittore italiano, alla domanda di Borgiani “What’s Europe to you?”; difficile trovarsi in disaccordo con parole tanto preziose in tempi così incerti.


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