Fidas: un albero piantato per ogni nuovo donatore
di Redazione | 6 Aprile 2023Un albero di cacao in Camerun, un “tulipano del Nilo” in Kenya, una Grevillea robusta in Tanzania, una Tephrosia purpurea in Madagascar: sono solo alcuni tipi di essenze che cresceranno nella foresta diffusa dei Giovani Fidas. Ne verrà piantata una per ogni nuovo giovane donatore, tra i 18 e 30 anni, che entrerà per la prima volta in uno dei Centri…
Un albero di cacao in Camerun, un “tulipano del Nilo” in Kenya, una Grevillea robusta in Tanzania, una Tephrosia purpurea in Madagascar: sono solo alcuni tipi di essenze che cresceranno nella foresta diffusa dei Giovani Fidas. Ne verrà piantata una per ogni nuovo giovane donatore, tra i 18 e 30 anni, che entrerà per la prima volta in uno dei Centri trasfusionali veronesi nel 2023, aderendo all’iniziativa.
Nel primo giorno di primavera, il Gruppo Giovani di Fidas Verona ha lanciato il progetto “Mettiamo in movimento nuove radici”, promosso dal Coordinamento Giovani Fidas nazionale, in collaborazione con la piattaforma digitale Treedom, che monitorerà la crescita della foresta. Ogni albero è infatti geolocalizzato e sarà fotografato periodicamente, con informazioni sul progetto agroforestale di cui fa parte.
«Le nuove generazioni sono molto attente alla cura del pianeta, perciò siamo fiduciosi che questa proposta abbia successo e spinga sempre più giovani ad avvicinarsi al mondo della donazione – osserva Andrea Moro, coordinatore del Gruppo Giovani di Fidas Verona –. La foresta virtuale “Giovani Fidas” parte con 200 alberi e puntiamo a farla crescere molto».
«Le piante, coltivate in appositi vivai, saranno messe a dimora da contadini in Paesi in via di sviluppo, con una ricaduta positiva per l’ambiente e per le comunità locali – aggiunge Chiara Donadelli, presidente di Fidas Verona –. Quindi i giovani che doneranno sangue non solo aiuteranno chi è ammalato, ma metteranno radici al loro gesto, facendolo crescere e germogliare».
Aderendo, ogni neo-donatore riceverà una mail con le indicazioni per riscattare gratuitamente il proprio albero e seguirne l’evoluzione nel tempo. Per prenotare la visita di idoneità – occorre pesare almeno 50 kg ed essere in buona salute – basta chiamare il numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), lo 0442.622867 (da cellulare), il 339.3607451 (telefonate/sms) o inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.
Nel primo giorno di primavera, il Gruppo Giovani di Fidas Verona ha lanciato il progetto “Mettiamo in movimento nuove radici”, promosso dal Coordinamento Giovani Fidas nazionale, in collaborazione con la piattaforma digitale Treedom, che monitorerà la crescita della foresta. Ogni albero è infatti geolocalizzato e sarà fotografato periodicamente, con informazioni sul progetto agroforestale di cui fa parte.
«Le nuove generazioni sono molto attente alla cura del pianeta, perciò siamo fiduciosi che questa proposta abbia successo e spinga sempre più giovani ad avvicinarsi al mondo della donazione – osserva Andrea Moro, coordinatore del Gruppo Giovani di Fidas Verona –. La foresta virtuale “Giovani Fidas” parte con 200 alberi e puntiamo a farla crescere molto».
«Le piante, coltivate in appositi vivai, saranno messe a dimora da contadini in Paesi in via di sviluppo, con una ricaduta positiva per l’ambiente e per le comunità locali – aggiunge Chiara Donadelli, presidente di Fidas Verona –. Quindi i giovani che doneranno sangue non solo aiuteranno chi è ammalato, ma metteranno radici al loro gesto, facendolo crescere e germogliare».
Aderendo, ogni neo-donatore riceverà una mail con le indicazioni per riscattare gratuitamente il proprio albero e seguirne l’evoluzione nel tempo. Per prenotare la visita di idoneità – occorre pesare almeno 50 kg ed essere in buona salute – basta chiamare il numero verde gratuito 800.310.611 (da fisso), lo 0442.622867 (da cellulare), il 339.3607451 (telefonate/sms) o inviare una mail a prenota.trasfusionale@aulss9.veneto.it.


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