Pellegrinaggio degli Alpini, in centinaia a Passo Fittanze
di Redazione | 17 Luglio 2023Si è tenuto ieri in Lessinia il tradizionale appuntamento a cui hanno partecipato centinaia di penne nere e che si è concluso con la messa officiata dal Vescovo Domenico Pompili.
Un pennone appuntito che si erge verso il cielo da cinquant’anni. Due aquile scolpite nella pietra: una con l’aria abbattuta della sconfitta, l’altra, la più alta, regna con fierezza e sicurezza della vittoria. Alto 16 metri, il monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre, voluto dalla comunità montana e dai comuni di Erbezzo, Boscochiesanuova, Ala e Sant’Anna d’Alfaedo, ha nuovamente accolto ieri le Penne Nere veronesi.

Da quando è stato inaugurato, ogni terza domenica di luglio si riuniscono qui all’ombra del maestoso pennone per onorare la memoria. Oltre ai membri dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), erano presenti amici, familiari, simpatizzanti e molte persone che hanno scelto la Lessinia come rifugio dal caldo torrido della città. Tra gli ospiti vi erano anche autorità e rappresentanti istituzionali, inclusa la vicepresidente della Regione Elisa De Berti, il parlamentare veronese Paolo Tosato, il sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli, sindaci e rappresentanti di diverse altre amministrazioni locali, sia veronesi che trentini, e il presidente del Parco regionale della Lessinia Giuliano Menegazzi.

La cerimonia religiosa è stata officiata dal Vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, insieme al cappellano sezionale don Rino Massella. Dalle altitudini di circa 1.400 metri, attraverso le parole e i pensieri di tutti i presenti, è risuonato un inno alla pace. "Le guerre sono decise dai potenti, spesso anziani, ma sono combattute dai giovani, giovanissimi, mandati a morire in battaglia. Se i nostri caduti potessero parlare, probabilmente è questo che direbbero. L’auspicio è che oggi i potenti ascoltino la parola di Dio, che è una parola di pace", ha affermato monsignor Pompili.


Da quando è stato inaugurato, ogni terza domenica di luglio si riuniscono qui all’ombra del maestoso pennone per onorare la memoria. Oltre ai membri dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), erano presenti amici, familiari, simpatizzanti e molte persone che hanno scelto la Lessinia come rifugio dal caldo torrido della città. Tra gli ospiti vi erano anche autorità e rappresentanti istituzionali, inclusa la vicepresidente della Regione Elisa De Berti, il parlamentare veronese Paolo Tosato, il sindaco di Erbezzo Lucio Campedelli, sindaci e rappresentanti di diverse altre amministrazioni locali, sia veronesi che trentini, e il presidente del Parco regionale della Lessinia Giuliano Menegazzi.

La cerimonia religiosa è stata officiata dal Vescovo di Verona monsignor Domenico Pompili, insieme al cappellano sezionale don Rino Massella. Dalle altitudini di circa 1.400 metri, attraverso le parole e i pensieri di tutti i presenti, è risuonato un inno alla pace. "Le guerre sono decise dai potenti, spesso anziani, ma sono combattute dai giovani, giovanissimi, mandati a morire in battaglia. Se i nostri caduti potessero parlare, probabilmente è questo che direbbero. L’auspicio è che oggi i potenti ascoltino la parola di Dio, che è una parola di pace", ha affermato monsignor Pompili.

L’ANA Verona, oltre al compito di mantenere viva la memoria attraverso cerimonie e momenti commemorativi così partecipati e sentiti come quello di ieri, ha anche l’onere e l’onore di coinvolgere le nuove generazioni in una missione vitale: imparare a porre il "noi" prima dell’"io", a costruire comunità e a pensare ai doveri prima che ai diritti. "I tempi stanno cambiando rapidamente e scorrono più veloci della nostra canzone alpina, il ‘Trentatrè’. Oggi più che mai dobbiamo essere lungimiranti, i visionari del nostro futuro associativo, proponendo idee innovative con nuove prospettive e realtà condivise con le future generazioni", ha dichiarato il vicepresidente dell’ANA Verona, Massimo Venturini, portando i saluti del presidente Maurizio Trevisan.

"Una di queste idee si è già concretizzata con successo: i campiscuola. Quelli dell’ANA nazionale, uno dei quali si è svolto proprio qui nella Lessinia, a Camposilvano, sono state due settimane meravigliose a stretto contatto con 66 ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni. Inoltre, c’è stato un camposcuola sezionale organizzato a Ronco all’Adige che ha coinvolto 33 partecipanti che hanno trascorso 10 giorni in stretto contatto con i volontari della Protezione Civile dell’ANA. Grazie a queste esperienze, i giovani hanno potuto vivere le emozioni della nostra storia, le eccellenze delle truppe alpine, la professionalità della nostra protezione civile e serate di allegria con il gruppo giovani della sezione. Certamente non è sufficiente, ma è una prova tangibile del valore dei nostri figli di oggi che, se aiutati a comprendere i valori importanti nella vita, possono stupirci!", ha aggiunto Venturini.

"Una di queste idee si è già concretizzata con successo: i campiscuola. Quelli dell’ANA nazionale, uno dei quali si è svolto proprio qui nella Lessinia, a Camposilvano, sono state due settimane meravigliose a stretto contatto con 66 ragazzi e ragazze dai 16 ai 21 anni. Inoltre, c’è stato un camposcuola sezionale organizzato a Ronco all’Adige che ha coinvolto 33 partecipanti che hanno trascorso 10 giorni in stretto contatto con i volontari della Protezione Civile dell’ANA. Grazie a queste esperienze, i giovani hanno potuto vivere le emozioni della nostra storia, le eccellenze delle truppe alpine, la professionalità della nostra protezione civile e serate di allegria con il gruppo giovani della sezione. Certamente non è sufficiente, ma è una prova tangibile del valore dei nostri figli di oggi che, se aiutati a comprendere i valori importanti nella vita, possono stupirci!", ha aggiunto Venturini.
Le istituzioni intervenute hanno anch’esse pronunciato parole di pace. Il sindaco Campedelli, nel suo ultimo pellegrinaggio come primo cittadino di Erbezzo, ha sottolineato che i confini dovrebbero tornare a essere solo "luoghi d’incontro e non di scontro". De Berti, ringraziando gli alpini per "tutto ciò che fate, avete fatto e, sono sicura, farete", ha rivolto un pensiero a tutte le famiglie "che, allora come oggi, sono straziate dalla perdita di una persona cara in battaglia". "Dobbiamo eliminare le cause dei conflitti, delle divisioni e riscoprire ciò che ci unisce", ha aggiunto il senatore Paolo Tosato.
Durante tutte le fasi della commemorazione, la banda cittadina di Grezzana e il coro "Amici della baita" di Lugagnano hanno accompagnato con la loro musica.




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