Karin Mensah, un’anima soul
di Redazione | 3 Agosto 2023Un bagaglio musicale invidiabile, che spazia dall’afro alla musica soul, attraversando anche il pop e il jazz. Karin Mensah ha sperimentato davvero tanti generi nel corso della sua vita: ma tutto parte dagli anni ’70, quando era una bambina.
Come nasce la tua passione per la musica?
Da bambina amavo cantare e nella mia famiglia siamo cresciuti a suon di musica, quindi è stato quasi inevitabile. Io sono di origine capoverdiana, ma sono nata a Dakar, in Senegal e in Africa ho vissuto tutta la mia infanzia, per poi spostarmi in Francia e in Italia, dove mi sono innamorata di questo Paese e soprattutto di Verona.
Hai vissuto così tante esperienze che forse una vita non basta a raccontarle tutte…
Tantissime, io sono sempre stata innamorata della musica, dell’arte, della letteratura: ho studiato al Conservatorio e penso che lo studio sia una cosa meravigliosa, la conoscenza ti apre il mondo.
Si è conclusa da poco la prima parte del tour mondiale di Zucchero, che ti ha vista tra i vocalist. Che esperienza è stata?
Incredibile. Zucchero è un grandissimo artista e professionista, è stata un’emozione indescrivibile. Esibirsi davanti a decine di migliaia di persone è una sensazione strana, e mi è piaciuto davvero tanto. Ho collaborato come vocalist con tantissimi artisti, da Fiordaliso a Mariah Carey, e ogni volta è un’emozione unica.
Ti dico ora una parola chiave: jazz…
Il jazz è il mio grande amore! Richiede tanto impegno e studio, ma è un genere musicale che mi appassiona tantissimo e che non mi stancherà mai.
Hai scritto anche un libro, "L’arte di cantare"
È un manuale pratico di canto moderno, con un metodo seguito da diverse scuole e accademie. Mi è piaciuto tanto scriverlo, tanto che poi ho scritto anche "Canto e pratica", con una serie di esercizi vocali e respiratori per imparare a usare la voce in modo completo e corretto.
Che consiglio ti senti di dare a quelle persone che vogliono intraprendere la carriera di cantante e artista?
Innanzitutto bisogna amare se stessi e la musica. Serve studiare tanto, ma non solo: bisogna essere positivi nella vita ed essere felici e grati per tutto ciò che si fa.


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