101° Arena di Verona Opera Festival 2024
di Redazione | 30 Maggio 2024Inizia il nuovo secolo dell’Arena di Verona Opera Festival. Oltre 50 appuntamenti dal 7 giugno al 7 settembre. Tre i titoli dedicati a Giacomo Puccini nell’anno del suo centenario. Turandot firmata da Franco Zeffirelli, dall’8 al 29 giugno. Sul podio il giovane direttore Michele Spotti, al debutto areniano come le bacchette di George Petrou e Leonardo Sini e quasi un terzo degli oltre 80 artisti da tutto il mondo coinvolti nel Festival, tra giovani di talento e stelle della lirica come Aigul Akhmetshina, René Barbera, Pretty Yende. Il 19 e 27 luglio, un nuovo allestimento de La Bohème firmato da Alfonso Signorini, al debutto a Verona. Dal 2 al 30 agosto Tosca, che vede Anna Netrebko per la prima volta in questo ruolo in Arena, nella produzione “noir” di Hugo De Ana.
Altre quattro opere iconiche coronano il Festival 2024: Aida di Verdi che va in scena in due diverse produzioni, quella “di cristallo” firmata da Stefano Poda per il 100° Festival (dal 14 giugno al 1° agosto) e l’allestimento rievocativo della prima storica Aida del 1913 curata da Gianfranco de Bosio (dal 10 agosto al 5 settembre); Carmen di Bizet nella messinscena “kolossal” con regia e scene di Zeffirelli (dal 5 luglio al 7 settembre); Il Barbiere di Siviglia di Rossini, nell’elegante allestimento rococò di De Ana (dal 21 giugno al 6 settembre). Come sempre, le grandi stelle internazionali dell’opera rinnovano la loro presenza in Anfiteatro rendendo ogni serata una prima: fra queste i ritorni di Jonas Kaufmann, Ludovic Tèzier, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Roberto Alagna, Vittorio Grigolo, Luca Salsi, Piotr Beczała.
Inaugurazione straordinaria il 7 giugno con l’evento in mondovisione La Grande Opera italiana Patrimonio dell’Umanità, promosso dal Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con Fondazione Arena, per celebrare la pratica del canto lirico in Italia, proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Protagonisti 150 professori d’orchestra e oltre 300 artisti del coro da tutte le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Sul podio anche il Maestro Riccardo Muti.
Anche per il Festival 2024 non mancano le serate-evento: torna la grande danza di Roberto Bolle and friends in doppia data il 23 e il 24 luglio; la Nona Sinfonia di Beethoven, a duecento anni dalla sua creazione, diretta da Andrea Battistoni con i complessi areniani e i solisti Erin Morley e Ivan Magrì, al debutto in Arena, Anna Maria Chiuri e Alexander Vinogradov, l’11 agosto. Plácido Domingo Noche Española, la serata di gala in programma il 21 agosto, vede il ritorno dell’artista insieme ad altre grandi voci della lirica; sempre attesi i Carmina Burana di Orff, diretti da Michele Spotti, in programma il 1° settembre con Jessica Pratt, Filippo Mineccia, Youngjun Park. Torna il balletto al Teatro Romano di Verona con Zorba il greco di Theodorakis, con le coreografie originali di Lorca Massine, il 27 e il 28 agosto. Inoltre, in anteprima mondiale il 28 agosto, Fondazione Arena di Verona e Balich Wonder Studio presentano il grande concerto immersivo con innovative proiezioni tridimensionali Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert per celebrare Le quattro stagioni, in occasione dei 300 anni dalla pubblicazione del capolavoro di Antonio Vivaldi, con l’Orchestra areniana e il violinista Giovanni Andrea Zanon.
Biglietti in vendita su arena.it, canali social dell’Arena di Verona e Ticketone.


In Evidenza
Verona ricorda Lina Arianna Jenna: posata una nuova pietra d’inciampo in via Emilei

Barbara Begnini e Roberto Caliari: «Per diventare clown dottore devi avere un cuore che batte davvero»

La Scaligera Basket in visita ai bambini dell’Oncoematologia di Borgo Trento

Giovanni Polato, donatore da record a Villafranca: «ho seguito l’esempio dei miei genitori»

Francesco Moser: «La bicicletta? L’ho sempre vista come la vanga o la roncola»

Il grammofono de “La vita è bella” suona al Museo della Radio per il Giorno della Memoria

Nata con un solo ventricolo, oggi è mamma: l’incredibile storia di Laura (e della piccola Atena)

Magis al fianco di AIRC con “Le Arance della Salute”

Dopo dieci anni l’uistitì Fortunato entra nei programmi di conservazione



